Radio Days

USA 1987 Regia: Woody Allen Durata: 85 minuti

Cast: Mia Farrow, Dianne Wiest, Seth Green, Paul Herman, Julie Kavner, Wallace Shawn, Michael Tucker, Josh Mostel, Diane Keaton, William H. Macy
Un film nostalgico, una dichiarazione d’amore di Allen nei confronti di ciò che ha contribuito alla sua formazione: la radio. Oggetto di culto in quegli anni, la radio ha saputo divertire, dare notizie tristi (il bambino nel pozzo, l’attacco a Pearl Harbour) e spaventare (la trasposizione radiofonica della “guerra dei mondi” da parte del burlone Orson Welles, che spaventò mezza america).
Il film ripercorre quegli anni, raccontando la storia di una famiglia ebrea del basso ceto (in cui il bambino è proprio Woody Allen) e tantissime altre storie, alcune radiofoniche, altre no, ma tutte incredibilmente affascinanti.
Le trovate geniali non mancano, il divertimento è assicurato. Ci sono anche alcune scene toccanti, che mostrano tutta la dolce nostalgia dello zio Woody.
Ritratto di un’epoca in cui ci si illudeva che un mondo migliore fosse possibile.
“Gli ottimisti pensano che questo sia il mondo migliore possibile, i pessimisti sanno che è così!”(James Branch Cabell)
Woody Allen non interviene direttamente come attore, ma come voce narrante.
Colonna sonora, che fa da sfondo a tutto il film, incredibile, con alcuni pezzi indimenticabili.
Un film che speriamo non cada nel dimenticatoio, perchè è un quasi-capolavoro nonchè uno dei migliori lavori di un ispirato Allen.
[nove]
Curiosità: è l’unico film di Woody in cui compaiano due delle donne alleniane per antonomasia: Mia Farrow e Diane Keaton
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9 pensieri su “Radio Days

  1. Per un certo periodo sono stata mala di Allen (tanto da vedermi anche un paio di film al giorno :O), eppure questo mi manca. Sembra carino, magari me lo cerco. 😉

  2. fammi poi sapere!(comunque io sono costantemente malato di allen, ma preferisco guardarne uno ogni tanto per paura che possano finire in fretta eheh)dome

  3. io sono perfettamente d’accordo..ma ritengo che i miglior film siano stati i primi, quando non aveva paura di parlare dei rapporti uomo-donna e dell’individualismo in una città spersonalizzante come new york

  4. a me questo film ha veramente lasciato un segno nel cuore, per questo ritengo che sia uno dei capolavori dell’allenismoanche i primi film (tralasciando i primi 5, abbastanza demenziali ma fantastici) sono dei capolavori incredibili, esattamente per i motivi da te citati

  5. Nostalgico, è vero, feticista addirittura nel rievocare vezzi e ricordi della stagione d’oro della radio, nel più puro stile elitario ma sempre divertente di zio woody. Senza dubbio questo p uno dei migliori film suoi.

  6. questo film è bellissimo, l’ho visto ieri.non volevo che finisse, i ritmo del racconto mi aveva come dire…presa in braccio….è sempre bello stare lì ad ascoltare,nel vero senso della parola, una bella storia.essì, è uno dei più belli.

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