I’m a cyborg, but that’s OK!

Corea del Sud 2006 Regia: Park Chan-wook Durata: 105 minuti

Cast: Byeong-ok Kim, Su-jeong Lim, Dal-su Oh
Dopo la trilogia sulla vendetta, Park si propone con uno stile più bambinesco e melò, non rinunciando comunque alle caratteristiche fondamentali del suo cinema.
E’ un film abbastanza complesso, a volte incoerente, molto coinvolgente, visivamente splendido e con un finale superbo.
Qui si parla della ricerca di uno scopo da dare alla propria esistenza, quando in realtà non serve, l’uomo non possiede un “libretto di istruzioni”, vere e proprie barriere ci impediscono di scoprire chi siamo in realtà (barriere a volte reali, a volte solo immaginarie). La necessità di mascherarsi per la paura di scomparire, l’invisibilità come punto di non ritorno dopo l’emarginazione. Presenza di elastici che allontanano da noi ciò che ci è più caro. L’essere umano contro la forza di gravità, la sfida all’impossibile con il solo uso dell’immaginazione. I sette peccati capitali rivasitati, provare compassione non è dunque più ammesso. La felicità come obiettivo raggiungibile anche in un universo immaginifico. Un mondo che ha distrutto la nostra capacità di sognare, di tornare, anche per un istante, bambini. Ceneri e mouse, ciò che è rimasto e ciò che si credeva di essere.
Bella galleria di personaggi simbolici: Young-goon, la protagonista che si crede un cyborg, il ladro timoroso di sparire per sempre, con manie da igiene dentale e l’uomo che cammina al contrario per non dare mai le spalle, che dopo un incidente stradale si assume la colpa di tutto.
Il personaggio chiave è il ladro, che rimpicciolendosi riesce a rubare oggetti, frammenti di personalità e persino giorni della settimana (ovviamente è tutto un gioco), capro espiatorio dell’intero manicomio in cui si svolge la vicenda.
Alcune sequenze sono una gioia per gli occhi: la visione del mondo immaginario di Young-goon, mondo in cui i “camici bianchi” non meritano alcuna compassione per averle portato via la nonna e in cui lei assume sembianze robotiche, la trasparenza con cui vengono mostrati gli pseudo-meccanismi all’interno del corpo della ragazza e i titoli iniziali nascosti nei posti più insoliti (il nome del regista, ad esempio, si trova su un nastro adesivo che la protagonista sta avvolgendosi attorno alla mano).
La storia d’amore del finale è interessante, Young-goon si può innamorare solo di chi le possa garantire “manutenzione a vita”, in questo caso il ladro (ottimo anche alle prese con lo yodel).
Data la genialità della distribuzione nostrana, difficilmente passerà nei cinema, un vero peccato (casomai uscisse le 4 pallette sono pronte).
[sette e mezzo]
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8 pensieri su “I’m a cyborg, but that’s OK!

  1. Hai letto come la penso a riguardo, e continuo ad avere i soliti dubbi (troppe fumisterie nella parte centrale, ad esempio). Ma più ne leggo recensioni altrui -inclusa questa- più mi vien voglia di rivederlo, il che è sempre un ottimo segno.

  2. qualche piccolo dubbio resta anche a me, e penso che non basti una visione successiva a cancellarli tutti, ma devo dire che la storia mi ha coinvolto, eccome quando si ha voglia di rivederlo, in tutti i casi, vuol dire che è un film che lo merita pienamente(come tu hai ben sottolineato il 92% dei registi un film come questo se lo sognano, e si svegliano pure bagnati)

  3. dalla trama sembra davvero carino! penso che lo guarderò ..^__^.. io amo questo blog..grazie a voi ho conosciuto un regista come Park Chan-wook e ho potuto apprezzare la trilogia della vendetta..e poi ho avuto qualche spunto per vedere altri film! complimenti..un bacio

  4. grazie mille, di cuorecontento che tu abbia apprezzato la trilogia sulla vendetta e che grazie a noi tu abbia conosciuto il mitico Parkalla prossimadome

  5. Negli ultimi giorni leggo molte recensioni del film di Park e provo una fortissima invidia. Ho paura anche io per la distribuzione, se non esce al cinema spero che magari esca in qualche rassegna in lingua originale sottotitolato. Sono curiosissimo di vederlo.Bel blog!Edo

  6. Ho letto un gran bene di questo film…Grazie per essere passato dal CinemaNotizie!Goodfellas lassù è semplicemente spettacolare… Quelli si che erano film… ;-)Un buon fine settimana!

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