Il sole

Russia 2005 Regia: Aleksandr Sokurov Durata: 115 minuti

Cast: Issey Ogata, Kaori Momoi, Shiro Sano, Robert Dawson

In attesa di “Alexandra”, parliamo di un altro film del grande (per non dire immenso) Sokurov, facente parte della trilogia del potere. Dopo Hitler (Moloch) e Lenin (Taurus) tocca a Hirohito(1901-89), imperatore giapponese discendente della dea del sole.
La differenza sostanziale tra Hirohito e gli altri grandi potenti dell’epoca (Hitler ad esempio) è che il grande potere che ha nelle mani gli appartiene già dalla nascita, a causa della sua natura divina.
La sua vita è passiva, poichè azioni apparentemente normali quali vestirsi non gli sono concesse, per ogni banalità provvede un maggiordomo.
Impossibile per un uomo di tale calibro crearsi una sfera privata, la moglie da del voi, i visitatori passano ore a capo chino in segno di rispetto, e sudano freddo mentre esprimono le loro opinioni.
Riesce, grazie all’impatto col mondo esterno e a qualche discorso più intimo del solito con il generale MacArthur (comandante delle forze occupanti americane in Giappone), a riscoprire la sua natura umana.
L’accostamente attacco a Pearl Harbour – bomba su Hiroshima, mostruosità storiche da non ripetere mai, fa capire al grande imperatore quanto il generale americano gli sia vicino (anche politicamente).
Come ci si sente quando si arriva a comprendere che le persone dalla diversa cultura sono in realtà così simili a noi da rendere vano il patriottismo nel quale si è creduto per anni?
Il sarcasmo non manca, specie nella caratterizzazione di Hirohito, uomo pieno di tic facciali e spesso ridicolo (anche quando tenta di fare il poeta), ma dalla forte identità politica, saggezza ben mascherata, e notevole senso di autoironia.
L’incontro con i fotografi americani e la decisione di rinunciare allo status divino, indicano quanto l’imperatore sia disposto a scendere a compromessi per la salvezza del suo popolo.
I riferimenti alla politica contemporanea non mancano. Hirohito cercò di risalire alle cause della seconda guerra mondiale (conclusasi come tutti sappiamo), trovandole nell’eccessivo patriottismo giapponese, nell’offesa subita dal suo popolo dagli USA (agli orientali era impedito mettervi piede in quel periodo), nella perdita di valori antichi quali il mantenimento della pace.
Bush dopo l’11 settembre ha saputo rispondere con le bombe, senza arrivare a capire a cosa sia dovuto questo scontro tra culture, quest’eccesso di violenza, e a cosa tutto ciò possa portare nel futuro se lo si alimenta.
Molto importante anche sul piano visivo, con fotografia molto seppiata (specie negli interni).
La sua lentezza lo rendono inadatto al pubblico medio, e non ne facciamo una colpa al pubblico quanto alla condizione culturale italiana.
Sokurov, uno dei registi più importanti della nostra era, è purtroppo un regista “per pochi”.
[nove]

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4 pensieri su “Il sole

  1. tuttavia rimane il suo film “peggiore” se proprio di film “peggiore” vogliam parlare nel caso di Sokurov…non tecnicamente, semplicemente ineccepibile.

  2. difficile, veramente difficile, parlare di film migliori e peggiori quando si è a questo livellopersonalmente il film che più mi ha sconvolto di sokurov resta arca russatecnicamente ineccepibile e sokurov credo si possano ormai considerare sinonimi (aspettando alexandra ovviamente)dome

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