Le Tre Sepolture

USA 2006 Regia: Tommy Lee Jones Durata: 120 minuti
Cast: Lee Jones, Barry Pepper, January Jones, Dwight Yoakam, Melissa Leo, Vanessa

Jimenez: questo è il posto il cui defunto Melquiades espresse in vita di voler essere portato.
Pete Perkins è l’uomo che ha promesso di portarcelo, ad accompagnarlo, suo malgrado, c’è Mike Norton, colui che lo ha ucciso.

Eccellente esordio alla regia di Tommy Lee Jones, con un film dal gusto classico ma al contempo molto moderno. Un western insolito, il cui sviluppo della storia è tutt’altro che lineare (ottimo uso di flashback e flashforward).
Uomini veri tutt’altro che buoni in viaggio oltrepassano il confine degli states, ma non solo. Le barriere che dividono i tre (contando anche il morto) finiscono per svanire, perse nell’immensità del semideserto messicano.
Uccidere a cuor leggero non riesce nemmeno a “gli spietati” texani, ma è altremodo difficile espiare le proprie colpe.
La speranza di pervenire in un luogo sperduto del mondo per ricondurvi un tizio dimenticato dagli uomini.
Il raggiungimento di un’umanità non sperata, l’arricchimento personale reciproco, il ricongiungimento con l’ambiente esterno ora non più tale ma parte integrante di individui molto soli.
Abbiamo bisogno di film di questo calibro, film che purtroppo al giorno d’oggi non si fanno quasi più.
Tommy Lee Jones è un regista modesto e onesto, che arriva molto in alto a testa bassa.

Anche se i meriti maggiori vanno al regista, la sua parte la fa anche la sceneggiatura di Guillermo Arriaga (Amores Perros e 21 grammi).
Siamo dalle parti di Eastwood. Da vedere assolutamente.
10, 100, 1000 applausi.
[otto e mezzo]
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18 pensieri su “Le Tre Sepolture

  1. @delirio: il vecchieto cieco che ascolta la radio messicana pur non capendola è impagabile@filippo: una vera rivelazione,io non ci riesco ancora a crederedome

  2. il vecchietto, ma anche l’incontro con la “donna” dell’amico è incredibile per come ribalta le cose. Tommy Lee Jones ha interiorizzato al meglio la lezione di zio clint.

  3. Questo non sono ancora riuscito a vederlo eppure ne parlano tutti benissimo,anche quelli che odiano Inarritu perchè spreca le sue capacità con Arriaga dicono che qui lo sceneggiatore fa un buon lavoro.Recupererò!

  4. @noodles: giàzio clint docet@edo: per me arriaga è ottimo, quelli che odiano inarritu lo odierebbero anche se le sceneggiature fossero scritte da un altro….fammi sapere poidome

  5. Sapete che questo film mi era sfuggito del tutto?! Bè… visto come ne parli penso che dovrò recuperarlo!Buona giornata!

  6. Sì forse probabilmente l’odio per Inarritu deriva da qualcos’altro e quello di Arriaga è solo uno dei tanti motivi. Comunque a me piace tantissimo Inarritu!Ti farò sapere

  7. Si, siamo dalle parti di Eastwood.Anche per la secca epica che dona a questo sorprendente esordio un certo alone di classicismo.Il miglior western del decennio dopo OPEN RANGE.

  8. @edo: anche a me inarritu piace molto, e non me ne vergogno assolutamente, W inarritu!!!@countryfeedback: e dead man? quello è uno dei migliori di sempreopen range mi mancadome

  9. Clint Eastwood si sta rilevando, o più correttamente, gia’ s’e’ rilevato meglio come regista che come attore.sarà lo stesso per il suo collega T.L.Jones?speriamo…intanto questo film fa presagire bene..è uno dei migliori film dell’anno, un western che per spessore psicologico si può accostare a un capolavoro come sentieri selvaggi..non perdetevelo

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