Ran

Giappone 1985 Regia: Akira Kurosawa Durata: 163 minuti
Cast: Tatsuya Nakadai, Akira Terao

Quello di cui parleremo ora è uno dei capolavori assoluti della storia del cinema giapponese e non.
Il C-inema è arte (non intrattenimento), Ran una delle sue massime espressioni, veramente impossibile non rimarne affascinati. Il livello espressivo, poetico, riflessivo di questo film non ha eguali.
Kurosawa ricostruisce Re Lear di Shakespeare, lo distrugge, lo modernizza. Come sarebbe andata se nel dividersi il regno di Lear (Hidetora in Ran) i suoi figli avessero rivaleggiato all’insegna dell’odio?
Il grande Akira se\ce lo domanda, e la risposta è una parobola incredibile.
Viene ritratto un mondo in cui non c’è più spazio per i sentimenti, soppiantati in via definitiva dalle ambizioni, ambizioni che spesso rendono l’uomo folle e cieco.
Fino a che punto può arrivare questa follia? Fino a dove ci si può spingere per alleviare la propria sete di potere e di conquista?
Arrivati a questo punto, non c’è più spazio per nessun tipo di legame, nemmeno se questo fosse di sangue.
Una sequenza di immagini che parlano da sole, che scorrono lentamente, che rapiscono, che incantano gli occhi e bagnano il viso. Impossibile non (s)venire.
Interminabile (e nessuno, dico nessuno, vuole che termini!).
Un’esperienza da vivere, prima o poi, nella vita. Ran per me è come la mecca per i musulmani.
Quando la bellezza giunge alla sua forma più alta trovare parole per descriverla è difficile, quasi superfluo. L’imporante e “goderne”, immergersi in questo universo kurosawiano sperando di non venirne a galla molto in fretta.
E magari emozionarsi, lasciarsi trasportare, e perchè no, sognare.
Il cieco che suona: uno delle sequenze più toccanti mai vissute durante la visione di un film.
Grazie imperatore.
[dieci]

lo so che state aspettando i giocattoloni
arriveranno arriveranno
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19 pensieri su “Ran

  1. Bellissimo, straordinario capolavoro di cinematografia nn giapponese, ma mondiale! Io gli avrò messo forse 9.5, ma siamo lì. Impareggiabile lo stile e l’eleganza ma anche le emozioni che suscita Ale55andra

  2. io ho visto di kurosawa “Sogni” ovviamente un misto di onirismo e tradizionalismo orientale da far rabbrividire, i dialoghi pochi e la visione alta…anche questo è così?

  3. Impossibile per me non intervenire visto che il film ha dato il nome al mio blog. Che dire: semplicemente un capolavoro, unico nella sua maestosità così umana e nell’uso di molti mezzi del linguaggio cinematografico in primis i colori. La scena del re ormai folle che percorre le campagne accompagnato dal suo buffone di corte è una riflessione sull’uomo che mi ha fatto innamorare del linguaggio del cinema.

  4. bello sto blog!ovviamente mooooooolto più sviluppato del mio che è piccino piccino!e poi questo film deve essere davvero bello..e vedo anche che abbiam gusti simili..mmm ti avviso che ci saranno molte visite da parte mia!Una domanda: come fare a mettere a fianco i link come hai messo tu tipo “classifiche film…”purtroppo sono nuovo e ancora molto inesperto!se vuoi rispondi pure sul mio!

  5. @rovistata: sogni lo ha visto edo (è dome che parla ^^) e lo ha anche recensito http://movies-home.blogspot.com/search/label/sogni%20%20-%20voto:%207.5i dialoghi in ran ci sono, anche se non sono fittissimi, e soprattutto sono intervallati da lunghe pausemolto diverso, per esempio, dai sette samurai, film che ha sicuramente un’andatura più incalzante@salvatore floris: anche io, se mi sono innamorato del linguaggio cinematografico, lo devo innanzi tutto a ranfai bene a sottolineare l’uso dei coloriun vero capolavoro (ed è inspiegabile come nelle varie classifiche americane questo film non venga mai preso in considerazione)@pickpocket: ran mette d’accordo (quasi) tutti@daneil: grazie per i complimenti, passo da te e ti dico tutto

  6. insieme al Trono di sangue uno dei miei preferiti di Kurosawa.Bello che tu lo abbia ricordato qui. Un saluto affettuoso.

  7. mi manca il trono di sangue!(ma leggo che è il macbeth in chiave kurosawiana, quindi rimedio al più presto)saluto a te e grazie del passaggiodome

  8. Quando mi chiedono i miei film preferiti in assoluto (non che me lo chiedano spesso), Ran finisce sempre nella Top 3 ^^

  9. E’ decisamente uno dei mie film preferiti, in assoluto. Poi amo molto la cinematografia sul medioevo giapponese, bellissimo ma terribile…Bel blog, torno a trovarti, ciao Giano

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