Grizzly Man

USA 2005 Regia: Werner Herzog Durata: 103 minuti

Anche il cinema ha i suoi limiti, ma spesso c’è chi, con coraggio, cerca di valicarli. Uno di questi è il grande Werner Herzog.
Grizzly man, più che cinema, è vita posta su immagine.
Distrutto ogni senso di civilizzazione e abbattuto il confine tra uomo e natura ci si ritrova allo stato primordiale. Animali emarginati alla ricerca di evasione, categoria alla quale si ascrive Timothy Treadwell, l’uomo-Grizzly che trascende l’antropico per sconfinare in un universo leopardiano.
La natura tanto amata da Timothy è affascinante, ma al contempo meschina e ostile.
Sfidare il creato porta a conseguenze fatali.
“O natura, o natura, perché non rendi poi quel che prometti allor? perché di tanto inganni i figli tuoi?” (Giacomo Leopardi).
Treadwell fugge l’uomo e dona il suo amore agli orsi, sentimento purtroppo nè corrisposto nè ripagato. La realtà non è sempre come ci aspettiamo o come sognamo che sia, le nostre aspettative vengono tradite di continuo.
Grizzly man è un film estremo, ed è difficile percepire quella sottile linea che separa la finzione dalla tangibilità. Riesce a penetrare talmente tanto sotto la pelle da restare indelebile per sempre.
Lacrime e applausi.
[nove]

dome
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39 pensieri su “Grizzly Man

  1. Anch’io sarei tentato di dargli il 10ottima recensione comunque; il riferimento a Leopardi è geniale e quanto mai azzeccato.

  2. anch’io sono tentato, però alla fin fine non do tutta questa importanza al voto, mi riservo semmai di cambiarlo ad una seconda visionegrazie mille!dome

  3. “Volevo il movimento, non un’esistenza quieta. Volevo l’emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla.” Lev Tolstoj, La felicità familiare“La natura selvaggia attirava chi fosse annoiato o disgustato dall’uomo e dalla sua opera. Non soltanto costituiva una possibilità di fuga dalla società ma anche il palcoscenico ideale sul quale esercitare il culto che l’individuo romantico spesso faceva della propria anima. La solitudine e la totale libertà di una terra selvaggia creavano l’ambientazione ideale per la malinconia o l’esaltazione”.Roderick Nash, Wilderness and the American MindLibri di riferimento della cinematografia OLTRE:nelle terre estreme Jon KrakauerWalden Vita nei Boschi – Thoreau

  4. @pickpocket: herzog è disumano@davebowman: già, herzog supera il concetto di documentario e ci immerge in un mondo in cui distinguere tra reale e film non è più possibile@rollingmovie: ho provveduto@delirio: prendo appunti!tra l’altro quelle due citazioni sono splendide e calzanti@giuliano: grazie a te per la visita!di herzog mi manca ancora parecchio, a cominciare da white diamond, che non ho ancora trovatodome

  5. Grande delirio, hai citato Thoreau!Davvero un esempio perfetto di estremismo.Il meta-film di Herzog è impossibile da dimenticare, sono d’accordo: e la cosa più bella è che funziona alla grande su tutti i livelli di lettura.Ce ne fossero, come Werner…

  6. Eh purtroppo mi giocherò i tuoi contatti, ma a me il film non ha fatto ululare di piacere…Idea geniale sì, immagini fantastiche che mi hanno fatto scoprire un’alaska che non avrei mai immaginato, ma non ho provato minimamente compassione per Treadwell, che per me era e rimane un disadattato.Il mio pensiero in proposito è ben riassunto dal pensiero dell’eschimese e la parola “rispetto” mi sembra mancare nel vocabolario del grizzly-man.Le uniche lacrime che potrei versare sarebbero per l’orso abbattuto…

  7. Un film straordinario.Concordo completamente con la tua recensione.Personalmente, uno dei documentari più belli che abbia mai visto e uno dei migliori film della stagione.Herzog riesce nei documentari ha fare lo stesso tipo di cinema che l’ha reso celebre per i suoi film degli anni ’70.Attendo spasmodicamente il suo ritorno al cinema di finzione con “Rescue Dawn”..Ciao, a presto

  8. @trinity: cosa c’è di male ad essere disadattati? c’è qualcosa di male a non riuscire ad essere “normali” in un mondo di merda? a non trovare la propria dimensione dove tutto è effimero comprabile e deviato? allora preferirei davvero l’amicizia di una volpe e di un orso. Si vede la gente “normale” che rispetto ha per gli animali. NESSUNO. Carne da macello che abbandonano per strada come carte di caramelle, sono questi i normali? allora preferisco essere un disadattato.

  9. @trinity: bè ha già detto tutto delirioio aggiungo che qui non si valuta tredwell, lo stesso herzog spesso ne prende le nette distanze.ma di come il regista si serve di treadwell @chimy: attendo anch’io, sono un amante del cinema herzoghianoper me uno dei migliori 3 della stagione@lilith: io inizierei con aguirre furore di dio – enigma di kaspar hauser per poi buttarsi su apocalisse nel deserto-grizzly man @delirio: gracias mi hai letto nel pensierodome

  10. Non sto mettendo in discussione l’idea di non-cinema di Herzog.Sul documentario non ho decisamente niente da ridire e non sono così stupida da dire che un documentario su Hitler sarebbe brutto solo perché Hitler è infame, mi pare chiaro. Su Treadwell posso dire che, per quanto io non condivida la sua scelta, il suo personaggio è sicuramente affascinante.Ha scelto di vivere nell’unico modo in cui poteva, consapevole dei rischi. Certo, mi è venuta la pelle d’oca nel vedere le riprese fatte a poche ore dalla morte. Le sue ultime parole mi hanno colpito, come se fosse stato accecato da una sorta di delirio di onnipotenza, che gli ha attirato la ùbris divina.L’opera di Herzog mi ha messo di fronte a molte domande.L’unica cosa che posso dire è che deviare il corso del fiume e far abituare gli animali alla presenza umana non mi sembra rispettoso della natura, indipendentemente da quello che facciano gli altri uomini.Né tantomeno, se questo mondo ti fa schifo, puoi costringere una volpe a esserti amica. Lo trovo egoistico.Sul fatto che la natura abbia illuso Treadwell non sono assolutamente d’accordo. Per carità, l’idea è assolutamente romantica, ma penso piuttosto che sia lui che si sia voluto illudere. Negli occhi dell’orso non c’è compassione.Sul fatto che fosse una persona incapace di vivere nella società civile(e su questa frase mi aspetto ulteriori dissensi) non mi sembra ci siano dubbi, ma non perché abbia scelto di vivere con gli orsi..Treadwell ci affascina perché ha fatto quello che molti di noi vorrebbero fare, evadere. Ma ogni scelta ha le sue conseguenze e per lui non provo dolore.

  11. “L’unica cosa che posso dire è che deviare il corso del fiume e far abituare gli animali alla presenza umana non mi sembra rispettoso della natura.”Ha deviato il corso del fiume per far abbondare il cibo per loro (pesci).”Né tantomeno, se questo mondo ti fa schifo, puoi costringere una volpe a esserti amica.” Lui non ha costretto nessuno, la volpe si è avvicinata di sua spontanea volontà.”Sul fatto che la natura abbia illuso Treadwell non sono assolutamente d’accordo.”Vero, ma Herzog lo dice chiaramente parlando della Natura-CAOS.”Negli occhi dell’orso non c’è compassione”chiaro.”Sul fatto che fosse una persona incapace di vivere nella società civile(e su questa frase mi aspetto ulteriori dissensi) non mi sembra ci siano dubbi”e chi lo é?

  12. Piccolo spazio pubblicitàVi invito ufficialmente ad ascoltare un po’ di buona musica da me, basta cliccare sulla foto della cascata… ah, voglio sapere cosa ne pensate! Bacioire

  13. @delirio:1)ha deviato il corso del fiume, ha fatto qcs che la natura non ha previsto. Il fatto che lui nn capisca le regole della natura e che vi si ribelli è normale xkè viene dalla “civiltà”, non mi sembra un eroe perché volesse aiutare gli orsi a mangiare di più. L’istinto naturale di ogni animale permette la loro sopravvivenza senza che nessun Treadwell sia mai dovuto intervenire. Se questo comporta l’uccisione del più debole del branco, del più piccolo o che so io, nn deve risultare né strano né terribile. E’ assolutamente naturale.2)Sulla volpe: ok, la volpe si è avvicinata, anche l’orso si è avvicinato. E se l’è mangiato. L’orso ha scelto che Treadwell non doveva essere suo amico. A quanto ricordo l’ultima estate(quella in cui è morto) c’erano stati dei cambiamenti, minore abbondanza di cibo, se nn sbaglio, Tim è diventato cibo per l’orso. Ora se permetti, potrò dispiacermi per un orso che è stato abbattuto ingiustamente?? Lo stesso Tim non avrebbe voluto che accadesse.3/4) sul fatto che la natura abbia illuso Timothy è la prosecuzione di un discorso iniziato con honeyboy, in altra sede. Io sono pienamente d’accordo con Herzog.5)Delirio, non penso che sei ancora andato a vivere con gli orsi in Alaska, quindi, volente o nolente, in una minimissima parte, anche tu lo sei. Come lo sono io.Riallacciandomi ad un discorso fatto precedentemente con Honey, c’è gente che sceglie l’alcol, la droga etc. e Tim l’ha fatto. Compreso che sarebbe morto ha trovato la sua rinascita altrove. La fine è stata quella che è stata e anche lui in parte ci sperava.

  14. “Se questo comporta l’uccisione del più debole del branco, del più piccolo o che so io, nn deve risultare né strano né terribile. E’ assolutamente naturale.” anche il bracconaggio è naturale? o prendere a bastonate le foche? se non ci fosse l’uomo non avrebbero dovuto essere relegati nella riserva “alaska”. l’uomo è il cancro della terra probabilmente o lo sta diventando. non sono stati gli orsi “amici” a mangiarsi Tim ma quelli subentrati successivamente e probabilmente per colpa dell’uomo. se non ho ancora avuto le palle per estraniarmi dalla civiltà non significa che non ammiri quelli che ce le hanno, i cosiddetti “disadattati” come li chiami tu. lui non ha scelto la droga o l’alcool se ricordi bene, aveva dei problemi psicologici, quindi era malato, era colpa sua? o gli psicotici devono essere relegati nelle riserve o chiamati disadattati perchè non possono permettersi di non fare un cazzo e andare all’università fino a 50 anni e farsi mantenere oppure perchè non riescono a sopportare il peso dell’abitudine e della società?

  15. @honeyboy: ora smettamo eh, tranquillo..@delirio: meno male che non ce l’hai con me, comiciavo a preoccuparmi. FIUUU! ;-)Venendo a cose serie:Non mi sembra di aver mai accennato al bracconaggio, né mi passerebbe mai per la testa di giustificarlo. come non giustifico l’uccisione delle foche. Così come nn mi interessa avere una pelliccia. “L’uomo è il cancro della terra o probabilmente lo sta diventando”—> ti quoto in pieno. Però sai cosa dovrebbe fare una persona coerente una volta che ne ha preso atto? Cominciare a spegnere il pc col quale sta postando un sacco di bellissime recensioni, perché consuma un sacco di corrente elettrica tenere il pc acceso. moltiplica x tutti i blogger e vedi quanto risparmio in un giorno.La realtà è che ci siamo dentro a questa società di merda. Ci stiamo mangiando il mondo, lo stiamo distruggendo. E mentre stiamo qui a dissertare su Grizzly Man prendiamo parte allo scempio. Possiamo fermare tutto questo?No, ne facciamo parte e se ce ne rendiamo conto ne portiamo il peso, se no tanto meglio. (x inciso, ho il condizionatore in camera che contribuisce ad allargare il buco dell’ozono. Sono l’unica della famiglia che lo tiene spento e si muore di caldo.. servirà a qcs? no. ma spero che qcn altro faccia come me, nonostante il resto della famiglia le dica che è completamente matta!)Tornando al film: pensa solo per un momento a tutti i “disadattati” che ci sono sulla terra, e mi ci metto pure io che non ne ho avuti pochi di problemi. Se fossimo tutti evasi alla maniera di Tim, avremmo fatto parecchi danni alla natura, non credi? Penso che le persone realmente felici siano inesistenti, ma nn per questo fuggiamo in Alaska. L’animo auto-distruttivo di Tim, come l’ha definito anche Amie, mi ha ricordato un altro caro disadattato che si è sparato in testa tempo fa.. Alla fine quello di Tim è stato un suicidio che ci ha messo 13 anni x compiersi. La mia idea sui suicidi è sempre la stessa. Devo solo capire se sono io troppo codarda x farlo o loro troppo codardi x vivere.Ps: un amico di Tim intervistato ha detto che stava x morire di overdose e che beveva.. non so, forse l’hai visto tempo fa e nn ti ricordi bene.Ciao ciao.

  16. “Però sai cosa dovrebbe fare una persona coerente una volta che ne ha preso atto? Cominciare a spegnere il pc col quale sta postando un sacco di bellissime recensioni, perché consuma un sacco di corrente elettrica tenere il pc acceso. moltiplica x tutti i blogger e vedi quanto risparmio in un giorno.”parole sante.”La realtà è che ci siamo dentro a questa società di merda. Ci stiamo mangiando il mondo, lo stiamo distruggendo. E mentre stiamo qui a dissertare su Grizzly Man prendiamo parte allo scempio. “parole sante 2″Penso che le persone realmente felici siano inesistenti, ma nn per questo fuggiamo in Alaska.” si ma non chiamarlo Disadattato. siamo tutto disadattati.”un amico di Tim intervistato ha detto che stava x morire di overdose e che beveva..”è vero ma non sai se era per la natura dei suoi altri problemi o semplicmente perchè lo voleva, ma qui si tira in ballo altri argomenti e non è il caso.l’ho visto 4 volte e me lo ricordo bene.e ora spegniamo il pc…^^

  17. sono rimasto un po’ indietro ^^(@delirio & trinity: ci mancherebbe, siamo qui per discutere ^^)vi dico quel che penso ioin primo luogo quello di timmy non è un suicidio vero e proprio, ma un affronto, quasi con cognizione di causa, del rischioil suicidio è una scelta alla quale sono contrario, specie per il dolore che può recare a chi ti è stato vicino (lo diceva anche leopardi ^^) ma se la scelta di tim è una scelta di vita, quella del suicida è una scelta di non vitasulla questione natura diciamo che l’uomo la sta distruggendo, ma non è spegnendo il computer che si risolvono le coseanzitim prova a dare il buon esempio alla gente che della natura non ha più rispetto, magari lasciandosi trasportare troppo da questo furore naturalprotezionista diciamo le cose come stanno, di gente come tim ne abbiamo bisognola volpe che si avvicina spontaneamente segna il punto di contatto uomo-natura, l’orso che se lo sbrana il punto di rotturatim era un illuso o semplicemente la natura lo aveva illuso?non aveva considerato quanto la natura sia ostile all’uomo?aveva provato a “farsela amica” (ricordate, l’orso che uccide il povero tim non era riuscito a diventare suo amico) con tutte le intenzioni migliori e la natura che ha risposto?Gli ha mostrato cosa si nasconde dietro il fascino, gli ha mostrato che il piacere è una sensazione illusoria e la sua non accettazione dell’essere umano, da essa in fondo disprezzatotrovare un punto di equilibrio e rispetto reciproco a questo punto resta l’unica via possibilela natura non ama l’uomo, questo è certoma ha ragione a odiarlo, dato che da esso non è rispettataforse essa stessa non riesce ad apprezzare i pochi protettori che le sono rimastie poi davvero possiamo sapere se i grizzly fossero disturbati o meno da questa presenza umana?l’uomo non ha più il diritto di godersi la natura selvaggia?è costretto a starsere in città?perchè da sempre l’uomo si rifugia ed ha paura della natura? (l’uomo preistorico nella grotta, l’uomo moderno nella casa)io dico che non possiamo sapere quanto l’uomo possa turbare l’equilibrio naturale, quando esso si presenta in stato di animale prima che di colonizzatoreil cemento distrugge la naturanon chi accarezza le volpie cosa ha di tanto speciale l’uomo per doversi sottrarre alla catena alimentare?l’unica dote dell’uomo è l’originalitàe non è forse originale tim?allora non è forse nel giusto lui e nel torto noi che ce ne stiamo qui a casa ad inquinare?ora non dico di andare tutti in alaska, sarebbe pura utopiasulla questione “disadattati”, chiariamo benenon siamo tutti disadattati, c’è chi i meccanismi che dominano questa società li ha compresi a dovere e li sfrutta a suo favoreil termine disadattato, comunque, non mi piacediciamo che tim soffre del classico mal de vivre, come me e come tanti altri, per questo io mi ci sono affezionato e ho pianto per luisiamo sulla stessa barca baudeleriana e soffriamo di spleen esistenzialeNon si è egoisti nel cercare rifugio, si è coraggiosiio sto qui a scrivere, a urlare quanto questo mondo faccia schifo, ma cosa faccio per migliorarlo?le parole non bastanotim ha provato ad agire in prima persona, onore al meritosi è drogato di natura e ne è morto

  18. “Certamente, io non faccio alcun conto di quei sapientoni che vanno blaterando dell’estrema dissennatezza e tracotanza di chi si loda da s�. Sia pure folle quanto vogliono; dovranno riconoscerne la coerenza. Che cosa c’� infatti, di pi� coerente della Follia che canta le proprie lodi? Chi meglio di me potrebbe descrivermi? a meno che non si dia il caso che a qualcuno io sia pi� nota che a me stessa. D’altra parte io trovo questo sistema pi� modesto, e non di poco, di quello adottato dalla massa dei grandi e dei sapienti; costoro, di solito, per una falsa modestia, subornano qualche retore adulatore, o un poeta dedito al vaniloquio, e lo pagano per sentirlo cantare le proprie lodi, e cio� un sacco di bugie. Cos� il nostro fiore di pudicizia drizza le penne come un pavone, alza la cresta, mentre lo sfacciato adulatore lo va paragonando, lui che � un pover’uomo, agli D�i, e lo propone quale modello assoluto di virt� lui che da quel modello sa di essere lontanissimo. Insomma, veste la cornacchia con le penne altrui, fa diventare bianco l’Etiope, e di una mosca fa un elefante. Io invece seguo quel vecchio detto popolare secondo il quale, chi non trova un altro che lo lodi, fa bene a lodarsi da s�.” (“Elogio della Follia”)

  19. Con la morte di Treadwell se n’è andato un altro kinsky.E’ il fascino della genialità che guizzava nei due. Kinsky e grizzly-man sono due documentari che narrano di uno stesso personaggio.Un disadattato si.Sono grato a loro (e a chi li mostra, vero werner?) perchè comprendo la mia miseria.yoursMAURO

  20. scusate l’intrusione con ritardo ma l’ho visto solo ora. Premettendo che di documentari naturalistici ne sono appassionatissimo, questo in alcune sequenze è magnifico per la potenza delle emozioni che riesce a dare la vicinanza con gli orsi e il tentativo di interagire con gli “altri” animali (merito di tim giustamente)…ma penso che valga di più per lo splendido ritratto, tuttavia piccolo, di una vita sacrificata in qualcosa in cui si crede (lucidamente o no ognuno si fa un’idea..) io sono molto daccordo con le conclusioni finali di Herzog, pessimistiche se così si vogliono intendere….scontata purtroppo l’orribile fine…L’orso “naturalmente” l’ha ucciso e Timmy sembrava comunque prevederlo… La sua è stata infine una scelta?….A parte tutti i giudizi, comunque frivoli che si possono fare su ciò che ha scelto di fare Timmy (in quanto non si è Timmy), il film è sempre nello stile unico di Herzog e come al solito fa riflettere molto.. x l’ambientalismo io sono convinto che la natura va tutelata,il che significa non invadere o minacciare il loro habitat e di conseguenzala loro sopravvivenza. di modi per impedire questo ce sono molteplici,ma innegabilmente portano con sè dei pro e dei contro.

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