Il pasto nudo

Canada 1991 Regia: David Cronenberg Durata: 115 minuti

Cast: Peter Weller, Judy Davis, Ian Holm, Julian Sands, Roy Scheider, Nicholas Campbell, Monique Mercure, Joseph Scorsiani, Michael Zelniker

L’omonimo libro di Burroughs, delirante e stilisticamente molto peculiare, delinea un’America in balia della dipendenza, in cui i meccanismi dell’assuefazione sono da sempre ben oliati.
Difficile, se non impossibile, trasporlo, e Cronenberg lo fa in maniera molto libera, aggiungendo qualche spunto kafkiano e biografico dell’autore.
L’ “Interzona” fagocitante, unico luogo di evasione rimasto ove ricercare la personalità perduta, ma anche ultima speranza per recuperare il proprio talento e riscoprire la propria identità sessuale.
A fare da lieson tra allucinazione e realtà ci sono le macchine da scrivere, strumento con il quale lo scrittore deve confrontarsi per far fronte alla crisi artistica. La droga diventa dunque il mezzo che veicola l’estro dell’artista, restituisce l’ originalità smarrita nella grande fabbrica uniformante americana.
La gabbia sociale si fa via via più stretta, le sbarre arrivano a sfiorare i nostri corpi, la mente degli oppressi non può salvarsi se non fuggendo in una sorta di dimensione parallela.
L’ingresso nell’interzona prevede una metamorfosi irreversibile del proprio io e di ciò che ci circonda.
Se nella metamorfosi di Kafka il protagonista si ritrova ad essere un insetto, Bill Lee è qui immerso in un mondo di insetti altrettanto inquietante. In questo universo giocano un ruolo chiave la scrittura e la creatività (unici veri elementi di distinzione tra uomo e animale).
Nell’interzona è possibile raggiungere finalmente la libertà sessuale, la parola “trasgressione” in questa dimensione allucinante è totalmente priva di significato.
Bill Lee e Cronenberg vi viaggiano attraverso insieme perchè anche il regista, come lo scrittore, è alla ricerca della massima espressività artistica.
Tormento e orrore pervadono lo spettatore e, lasciandosi trasportare dal flusso delle visioni, è forse possibile, fosse anche per un solo istante, raggiungere Bill Lee.
Da vedere assolutamente.
Dome
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24 pensieri su “Il pasto nudo

  1. Uno dei migliori Cronenberg (ma alla fine tutti i suoi film sono migliori…^^)…come ha detto Ghezzi, non ha fatto un film che non sia un capolavoro…

  2. Uno dei miei Cronenberg preferiti, proprio, come scrivevi, per come fonde elementi (letterari) diversi con la sua riflessione cinematografica. Dovrebbe uscire in dvd a giorni o è già uscito, forse.

  3. Beh… riuscire a parlare di un film del genere non è cosa facile, davvero… ci sei riuscito egregiamente, però… quindi complimenti doppi! ora attendo un prossimo post su quell’altro filmetto di Cronemberg di cui abbiamo parlato… 😉

  4. @filippo: per ora ho visto solo crash, questo e a history of violencetre bei filmoni, non c’è che dire@noodles: esce a giorni, mi pare, ma non so di preciso quandoquesto melting pot tra letteratura (e che letteratura poi!) e riflessione artistica personale di cronenberg mi ha parecchio colpito, devo dire@pickpocket: grazie millevideodrome arriverà prima o poi, nelle prossime settimanedome

  5. se no lo hai visto, oltre a videodrome ti consiglio “La Mosca”, secondo me il suo capolavoro assoluto, estrema riflessione sui concetti di CARNE e MUTAZIONE insiti nella filmografia di Cronenberg…Anche Inseparabili è notevole, ma ripeto, sono da vedere tutti…^^

  6. Eh, beh, ma allora fai un percorso “filologico” partendo di Rabid, The Brood etc…Croneneberg è un autore che va vissuto in toto. Solo così si può seguire al meglio il suo percorso artisstico così irto d’asperità.

  7. Contenebbia sono d’accordissimo con lei…partendo da quel piccolo capolavoro che è “Il Demone sotto la pelle” (o anche i precedenti mediometraggi “Stereo” e “Crimes of the future”)…

  8. anche io mi associo al Conte nel fare i complimenti per la passione di Domenico così genuina e sincera.E il bello è che la strada della passione per il cinema è diversa per ognuno di noi.La ricchezza della rete ci permette di condividere con gli altri le nostre diverse passioni.La diversità è ricchezza.Il discorso sulla libertà sessuale è molto interessante, specie nella derivazione di libertà dal genere.Un saluto affettuoso. Buona serata!

  9. Caro Dome, ti ringrazio per avermi letto. Ho visto il tuo blog e provvedo subito a linkarlo. Cronenberg è un regista che non si discute. Ogni suo film è una nuova scoperta. Il mio preferito è eXistenZ, forse il film che ha fatto più discutere appassionati e detrattori.A presto

  10. @souffle: grazie di cuore”La diversità è ricchezza” quanta verità in queste parole@luciano: grazie mille per il linkquello è uno cronenberg che mi mancano, rimedieròalla prossimadome

  11. anche a me eXistenZ era piaciuto molto, ma purtroppo non avendone visti altri di cronenberg non posso fare paragoni..

  12. l’ho visto a scuola durante un’autogestione (forse in prima o seconda), mentre tu sicuramente eri in qualche classe a giocare a carte ^^

  13. Film grandissimo, quando esce il dvd cercherò di scrivere un post anch’io…Cronenberg è uno dei miei registi preferiti, ho visto praticamente tutti i suoi film. “Il pasto nudo” è uno dei migliori anche se (anche) x me il capolavoro del regista è “eXistenZ”.Ciao, a prestoChimy(cineroom)

  14. Non l’ho visto ma i film di Cronenberg me li voglio vedere tutti!Ti saprò dire, intanto il tuo post mi piace!Grande Dome… ci devo fare un pensierino su sto film!!!Ma a casa fa troooppo caldooo!!!Chiara

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