Videodrome

Canada 1983 Regia: David Cronenberg Durata: 86 minuti

Cast: James Woods, Deborah Harry, Sonja Smits

Uno show inquietante che gela il sangue, un incubo affascinante.
La morte cerebrale, la degenerazione, la rinascita, la “nuova carne”.
Umanità frustata a sangue da onde video invisibili eppure così penetranti, pronte a lacerare cervello e anima. Assuefazione, teledroga, schermi che fagocitano identità, che fungono da ponte sospeso tra allucinazione e realtà.
Rincoglionimento mediatico di massa, a questo si vuole arrivare.
Cronenberg annulla il confine tra spettacolo e vita, concedendo ai grandi controllori la possibilità di disporre a piacere delle nostre menti.
Le azioni e i pensieri non sono più dettati dalla volontà.
Violenza vera, non più finzione, Videodrome non è nient’altro che il precursore del “reality show”, spettacolo menzognero e assuefante con risvolti lesivi sull’ encefalo.
Come la pubblicità martellante induce all’acquisto, Videodrome olia gli ingranaggi della violenza.
Tutto sta nella ripetizione del messaggio, nell’applicazione di metodi pavloviani sull’umanità.
Non più siringhe ma VHS. L’uomo sta diventando un grosso videoregistratore, una macchina non in grado di elaborare ma solo di eseguire, programmabile come lo è un computer.
Messaggi subliminali: veri e propri sermoni papali della nuova era col grande vantaggio della breve durata.
Alla mistificazione della realtà attraverso allucinazioni corrisponde la manipolazione dei fatti da parte dei media.
Videodrome è un film profetico.
Le nuove dittature sono, e saranno, “allucinatorie”, per avere controllo basta modificare la realtà. Siamo tutti dei Max Renn inconsapevoli, la “nuova carne” è già stata seminata ed attende di germogliare.
Alla metamorfosi finale sembra mancare poco.
I film di Cronenberg sono estremi, quasi intollerabili, angosciano, disturbano, inducono a riflettere senza mettere troppa (nuova) carne al fuoco.
Dome
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18 pensieri su “Videodrome

  1. Non lo dico quasi mai, ma in casi come questo ci vuole proprio:CAPOLAVORO!!!Non ci sono storie…A quando “Inseparabili”?^^

  2. Gran film. Una pellicola che ha cambiato il mio rapporto con la televisione, gia’ di per se non proprio idilliaco…

  3. Film (profetico) sulla carne e sulle forme che si trasformano, creando una nuova realtà: quella che attualmente stiamo vivendo.Un manifesto.A presto.

  4. Forse il miglior film di Cronenberg, soprattutto tenendo presente l’anno di uscita del film.Chiamarlo profeta è riduttivo.Saluti.Para

  5. non posso contrariarlacrash mi ha coinvolto di più, videodrome ha sollecitato di più i miei neuronidue esperienze che hanno lasciato il loro indelebile segno, comunquedome

  6. Dopo aver visto questo film ho pensato che la teoria del Superuomo fosse una gran cazzata. L’uomo-tv invece � molto pi� realistico, ammettiamolo:D

  7. Gran bel delirare anche questo, mamma mia!ispiratissimo pure questo post… Videodrome è un inquietante campanello d’allarme (che somiglia tristemente ad una campana a morto) sulla condizione di sottomissione cerebrale che viviamo in questa nostra era…film come questi aiutano a prendere coscienza della strisciante mutilazione che pure è sotto i nostri occhi, quindi oltre che belli sono pure “utili”… viva Videodrome!

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