Indirizzo sconosciuto

In attesa di essere cullati dal soffio….

Corea del Sud 2001 Regia: Kim Ki-Duk Durata: 120 minuti

Indirizzi sconosciuti, lettere mai recapitate, sogni a stelle e strisce che escono dal cassetto e colpiscono gli occhi a coltellate.
L’uomo che stupra la natura, salvo esser poi violentato a sua volta.
Vita quotidiana, gesta che commuovono, ribellioni, azioni ingiustificabili.
Tanta violenza tramandata di generazione in generazione, l’esplosione della stessa.
Il sangue diventa poesia, il dolore musica, la quotidianità di un mondo a noi così distante mostra di una crudeltà sconfortante.
L’onore prima di tutto. I riconoscimenti a nulla valgono quando si è costretti a vendere il proprio cane per poi vederlo seviziare da un macellaio.
Tutti si sporcano le mani di sangue in questo mondo che pare fuggito di corsa da un manicomio, anche quando la violenza si consuma a distanza (arco e freccia).
Scavando a fondo nel terreno emergono i resti delle angherie del passato (le ossa) e la possibilità di perpetrarne nuovamente (la pistola), ma soprattutto viene a galla l’impossibilità di liberarsi da questa brutalità ormai penetrata troppo a fondo nella popolazione coreana.
Nella seconda metà del film Kim ci conduce per mano negli abissi della sofferenza dalle radici tradizionaliste. La comprensione viene meno in un figlio che non sa contraccambiare il grande amore della madre: una “puttana” sola, dimenticata e disprezzata.
Noi piangiamo con lei, alimentiamo quel grande fuoco che arde ogni speranza e al contempo restituisce un po’ di quella dignità mai conosciuta.
Un grandissimo film del maestro coreano, con questa grande capacità di poetizzare il disumano, di commuovere con le immagini, di parlare al nostro cuore senza troppi intermediari.
In Italia solo su “fuori orario”.
dome
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19 pensieri su “Indirizzo sconosciuto

  1. Mi viene da dire solo che anche il film è “sconosciuto” data la scarsità di commenti.Cmq la rece invoglia alla visione!!

  2. Si recupera, io ce l’ho in coreano sottotitolato ma mi sa che quelli vecchi di Kim si trovano solo così. Anche L’isola ce l’ho così.

  3. per fortuna, comunque, esiste quel sant’uomo di ghezzise fai attenzione su “fuori orario” prima o poi un film di kim dovresti beccarlocerto la distribuzione nostrana è scandalosa… comunque sono convinto che i film orientali sottotitolati rendano di più (o forse questo è dovuto al fatto che sono abituato così ^^)oggi pellegrinaggio per andare a vedere soffio, speriamo ^^dome

  4. Vabè che i film di Kim hanno una quantità irrisoria di dialoghi, alla fine potrebbe quasi non tradurli che si capirebbe lo stesso! Speriamo davvero per Breath,io andrò in settimana. Facci sapere!

  5. Per fortuna che c’è Ghezzi. Indirizzo sconosciuto, un film che mi ha colpito molto per l’accecamento dell’incipit, metafora del “non voler vedere” il marcio che c’è in Danimarca. (Scusami per le citazioni). Come sempre hai scelto un ottimo film.A presto.

  6. @edo: visto visto, vi faccio sapere a breve@luciano: gracias! (danimarca?)@christian: non sono d’accordo, anche perchè ho visto soffio ieri ^^e ferro 3? estate autunno etc? samaria? tutti film grandiosi, a mio avvisomagari meno “cattivi” di questo (e nemmeno su questo sono poi molto d’accordo), ma sicuramente sempre sinceri

  7. “Breath” aspetto di vederlo nella rassegna di Venezia… ^_^Però, “L’arco”, “La samaritana” e “Time” non mi sono piaciuti affatto… Carino “Primavera, estate..” e bello “Ferro 3”, ma per i miei gusti il miglior KDK era quello degli inizi, meno zen e più sanguigno, quello insomma di “Address Unknown”, “Bad guy” e “Birdcage Inn” (bellissimo!). In ogni caso, un autore un po’ di moda e sopravvalutato (ma ne riparleremo fra una ventina di anni… ^^;)

  8. Aggiungo e ricordo, a beneficio di pickpocket83 e quant’altri, che “Address Unknown” è disponibile in Italia in DVD nel cofanetto Rarovideo, con sottotitoli in italiano, insieme a “L’isola” e “Bad guy”.

  9. Ecco ho appena scoperto dell’esistenza di quel cofanetto oggi ed ero venuto qui per segnalarlo ma vedo che ci ha già pensato Christian. Alla fnac è a 30 euro…arrivoooooo!

  10. Tra i film di Kim Ki Duk che ho visto (me ne manca qualcuno dei primi) è quello che mi è piaciuto di più. (In Italia su Fuori Orario o su sky…che, è inutile, è il paradiso del cinefilo casalingo)

  11. Dopo averlo visto ieri (grazie Ghezzi!), non potevo non fare un salto qui e reperire la recensione del film (tra l’altro perfetta). Film intensissimo, straziante, poetico…un saluto al mio personale Virgilio nel mondo del cinema ad “Occhi a mandorla”

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