Pickpocket

Francia 1959 Regia: Robert Bresson Durata: 75 minuti B\N

Michel, borsaiolo per passione, ancora inesperto, incontra un professionista dal quale apprende tutti i trucchi del mestiere. Credendo di far parte di una sorta di elite si mette al di sopra della legge. Egoista e freddo (se non arido) avrà però modo di aprire il suo cuore a Jeanne.
Un racconto che gioca su freddezza e distacco potrebbe essere assimilato ad acqua demineralizzata per quanto appare depurato da ogni sorta di sentimentalismo. Eppure, pur restando volutamente in superficie, Bresson riesce a penetrare molto a fondo nell’animo umano mostrandocene la vera natura, senza voler nulla aggiungere ma semmai togliere. Lo spettatore si trova in un elastico dovuto alla contrapposizione tra “narrato” e “filmato”. La lettura del diario da parte della voce narrante ci avvicina al protagonista, le sue azioni, il suo essere esitante, il suo carattere ce ne allontanano.
La mediocrità dell’uomo diventa splendore quando una storia d’amore riaccende la miccia dei sentimenti e scioglie le barriere glaciali del distacco. Si sfocia nella passione nell’unico dei finali possibili: l’abbandono definitivo dell’egoismo grazie all’incontro delle labbra attraverso le sbarre di una prigione. Distanze enormi causate dal vizio e dall’insensibilità divengono ora risibili.
Dal banale al complesso, la povertà si fa richezza. A sottolineare questo concetto vi è la sequenza più bella dell’interno film: la serie di furti alla Gare de Lyon (Parigi), sostenuta da un montaggio serratissimo, esprime il raggiungimento del grandioso attraverso tanti piccoli gesti, approdando dunque nello spettacolo “totale”. Una realtà così spregevole giunta alla sua “summa criminale” diventa piena di fascino e diverte, intrattiene. L’occhio, prima distante, passa dal piano medio al primo piano.
Tutto lo sfondo della vicenda è “mediocre” e Michel cerca di sfuggirne, trovando rifugio nello “spettacolo” del furto, che da passione si fa ossessione, un vizio del quale diviene schiavo. Michel sfuma in questo sfondo, si opacizza fino a sparire, perde ogni scopo e interesse (fino all’arrivo dell’amore).
Un grandissimo film, che non per niente è il nick di uno che di cinema ne sa parecchio!
Dome
ps: il tronchetto mi ha restituito la connessione internet, e sono di nuovo fra voi
Annunci

12 pensieri su “Pickpocket

  1. Come sempre una recensione che colpisce nel segno e che va dritta al cuore della questione: Bresson è stato grandissimo nel rappresentare il deserto interiore che spesso ci “coltiviamo” da soli, un autore secondo me da rivalutare in pieno…nel commento va tutto bene (anzi benissimo) fino a qualche fantomatico riferimento nel finale, su cui avrei parecchio da obiettare 😉

  2. Mi ha colpito soprattutto per la dinamica e per i tempi delle riprese, geniali. davvero belloP.s all’inizio non avevo capito e gli stavo risp al borsaiolo!

  3. Dome, sono innamorato di te! ^^Grazie per avere ricordato Bresson. E per avere ricordato Bresson, un regista fondamentale per il suo sguardo, che ancora molto dice al nostro cuore.Un saluto. 🙂

  4. ci sarà spesso spazio, qui, per qualche rievocazionebresson devo approfondirlo a dovere (piano piano cerco di colmare le lacune, tappare i “buchi”)aggiungerei, fortunatamente qualcuno mi ama a questo mondo! ^^grazie per il passaggio!dome

  5. Bella recensione, molto interessante, anche se il film non l’ho visto. Be’ adesso almeno so l’origine del nick del cinefilo… 🙂

  6. Non siamo forse tutti quanti un po’ “borsaioli” di immagini ed emozioni quando vediamo un film? e la macchina da presa, quando filma, non “sottrae” fotogrammi alla realtà stessa? io credo proprio di sì..giusto per chiarire il senso del nickname, che potrebbe apparire per altri versi fuorviante (un invito alla microcriminalità o chissà cosa)..saluti

  7. ma come? quindi mi tocca scartare del tutto l’ipotesi della microcriminalità ^^”e la macchina da presa, quando filma, non “sottrae” fotogrammi alla realtà stessa? io credo proprio di sì…”e lo credo anch’ioe ti do ragione, siamo borsaioli di emozioni ed immagini!dome

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...