Una tomba per le lucciole

Giappone 1988 Di: Isao Takahata Durata: 95 minuti circa

Come Van Helsing a Dracula, Takahata infila un paletto nel cuore dello spettatore.
Un dramma che blocca il fiume del sorriso con la diga del dolore.
Una sofferenza totale, penetrante, una freccia scagliata dall’arco della guerra contro il sorriso di un bambino, non ci si può scansare, no.
Le lucciole illuminano la speranza salvo poi essere schiacciate da mani, ora palpabili, ora invisibili, umane, celesti, che accarezzano a forza di schiaffi.
Un realismo scioccante, forse mai raggiunto da una pellicola d’animazione (questo film mette i nostri occhi innanzi alla guerra, e li pugnala a sangue) e un quadro assai duro, che senza freni ostenta l’umanità distrutta tracciando la storia di due bambini che non dovrebbero soffrire così, affrontando da soli gli orrori che a volte la vita presenta, senza il conforto di una famiglia ma con il pugno della fame sempre pronto a colpire in pieno viso.
Una vanga continua a scavare negli abissi perchè salvagente non v’è, e nemmeno un ramo al quale appigliarsi.
Una scatola di caramelle la cui dolcezza si consuma lentamente, dopo aver “diluito” il poco che resta un gusto amaro pervade la bocca.
L’innocenza viene sacrificata sugli altari della patria, la ricompensa è la sconfitta.
Luce pallida e buio avvolgente: con l’ingresso nell’oscura caverna della vita nessuna torcia ci viene fornita.
Fiabescamente reale, atroce anche nei momenti di leggerezza, così crudo che a qualcuno potrebbe addirittura risultare eccessivo.
Non è sbagliato parlare di poesia, in questo caso.
Fortemente consigliato.
[nove]
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19 pensieri su “Una tomba per le lucciole

  1. Non sono molto ferrato sulle Anime. Inizierò prima o poi a vederne uno? Potrei cominciare proprio ora. Cosa mi consigli? Parto con questo?Grazie e a presto.

  2. Bravo, sei stato consigliato bene (^^) e a tua volta ben consigli. In questo modo si diffonderà la conoscenza di questo film e ci saranno tante altre persone che piangeranno e non riusciranno a vederlo più di una volta.(e non farmi lo scherzo che questa settimana non vai a vedere Hairspray, tu. Castro non approverebbe, Castro ama il musical)

  3. @luciano: questo andrebbe benissimoo uno a scelta tra quelli di miyazaki! ^^@ohdaesu: gracias, facciamoli piangere tutti! ^^da buon castrista mi recherò a vedere hairspray, allora!

  4. Un film bellissimo. Uno dei migliori film drammatici della storia del cinema. Non ho difficoltà a dirlo.Qua animazione o meno c’entra poco. Si tratta di trasmettere delle sensazioni e delle emozioni e questo film lo fa in maniera tanto decisa quanto poetica.Takahata è purtroppo un grande maestro poco conosciuto in Italia, “schiacciato” dall’ombra del suo coetaneo e collega di lavoro fin dalla loro giovane età: Hayao Miyazaki, con cui ha lavorato e collaborato alla Toei Animation. Magari lo sapete già ma “Heidi”, “Dagli appennini alle ande”, e “Anna dai capelli rossi” sono serie che hanno fatto insieme.Il fatto è che dopo aver fondato insieme a Miyazaki lo studio Ghibli Takahata si è messo a fare meno il cineasta e più l’uomo d’affari, altrimenti avremmo potuto ricevere molte altre sue perle.Faccio questa semi propaganda perchè mi spiace che qui da noi sembra quasi che esista solo Miyazaki, e son felice che abbiate visto e recensito positivamente questo grandissimo film. Tra le altre cose uno dei pochissimi film in cui si vede la guerra dal punto di vista umano e soprattutto giapponese.Saluti.Para

  5. Wow! dev’essere davvero splendido!(ma perché mi esalto tanto quando c’è di mezzo il dolore???)Cmq lo eMulo!Bacio

  6. @angelo: sai che non sapevo sta cosa dell’ mtv anime week? mmm@para: grazie per le tue competenti informazioniconcordo con quello che dici, la guerra dal punto di vista (dis)”umano”@trinity: è veramente molto bello, il dolore, in qualche modo, ci forgia, ed è importante “viverlo” (e in questa pellicola veramente qualcosa di doloroso ci viene trasmesso)@unodipassaggio: non so come io abbia fatto a reggere già una volta, più che per il cuore ho temuto disfunzioni al dotto lacrimale! ^^

  7. ne ho letto proprio ieri su un libro di animazione..dev’ essere olto bello..davvero una bella rece!Magari mentre tu ti guardavi sto capolavoro io mi guardavo quella ciofeca che ho appena recensito..strano il mondo..

  8. “Perchè le lucciole devono morire così presto…?”Amo questo film come odio il suo farmi stare male.Uno dei capolavori di Takahata, ma ti manca Omohide Poroporo. Irreperibile in italia se non nei canali ufficiosi.Buona ricerca del capolavoro perduto!yoursMAURO

  9. Colgo lo spunto del suggerimento di Mauro per segnalare che su PLAY.COM ci sono TUTTI i titoli ghibli (compresi i film di Takahata, tra cui appunto Omohide Poroporo e il particolarissimo e secondo me imperdibile Tonari no Yamada-kun). Sono in dvd a un prezzo imbattibile, a zero spese di spedizione.

  10. uuuhhhti ringrazio ohdaesu, io su queste cose non sono ferratozero spese di spedizione? uhh allora almeno quei due li metto nel carrello !

  11. Naturalmente in inglese.Se invece ti va di aspettare sappi che forse Occhipinti ha fatto quello che tutti noi aspettavamo da anni: ha rubato i diritti alla buena(s)vista per tutti i film ghibli.ergo a breve i grandi doppiaggi di cannarsi non saranno più nei solai a prender polvere, ma usciranno.Per ora solo rumors, ma d’alto livello pertanto…yoursMAURO

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