In Rainbows

RITORNO AL FUTURO
Se fra cent’anni un uomo mai si imbattesse nell’ascolto di canzoni quali “15 step” direbbe: “questi si che sono avant(i)!”, l’opera dei radiohead precorre i tempi (ed anche la loro operazione di lancio del cd), la loro è una nuova avanguardia post-moderna.
Difficile, molto difficile, cercare di esprimere dei giudizi sensati su in rainbows dopo solo una dozzina di ascolti, ma la sensazione è che ci si trovi davanti ad un altro capolavoro.
Lo sperimentalismo arriva qui ad un punto di equlibrio, la strada di Yorke and co, mai retta ma sempre esponenzialmente astratta arriva ad un punto in cui vi è la svolta (o un parziale ritorno) verso la distensione.
Un “rilassamento peyotizzante”.
Ma “veniamo” al dunque:


1: “15 Step”

Un inizio col botto, sicuramente uno dei migliori pezzi dell’album e manifesto ultramoderno, una vera e propria dichiarazione di intenti.
Suoni tra il tribal e l’elettric si giustappongono a battiti di mani (non mi riferisco ai miei ^^) conferendo un ritmo simil-funky forsennato. Jonny Greenwood’s si inserisce col la sua chitarra in maniera aspersa e “minimal”, Yorke aggiunge quel tocco criptico che si richiede (una novità, vero?). Ovazione.

2: “Bodysnatchers”

Si continua sul filo conduttore del ritmo, ma la chitarra ora diviene (co)protagonista.
Yorke riecheggia e distende la voce. Una sound che è una via di mezzo tra il liscio e il ruvido, è comunque l’aclassico stile radiohead con una spruzzatina tradizionale (che non guasta).
Anch’esso stupendo, ma non tra i miei preferiti dell’opera.

3: “Nude”

Si apre con un taglio “orchestrale” e prosegue con un ritmo molto “slow”, Yorke canta con voce sommessa, quansi sospira mentre la batteria “tamburella”.
Capolavoro etereo.

4: “Weird Fishes/Arpeggi”

Il ritmo è patrocinato da una batteria “smaniosa”, in contrasto con la rilassatezza globale della canzone, che sembra “morire” per poi risvegliarsi lasciando un alone ascetico. Forse una canzone difficile, che “penetra” dopo una serie di ascolti successivi, dopo che si riesce a cogliere quella nuvola di mistero che la adombra.

5: “All I Need”

Come un viaggo epicamente melodic attraverso una notte stellata. Stupendo Yorke. Ritmo lievemente funky. Quasi bizzarra ma altamente rilassante.

6: “Faust Arp”

Questo è un pezzo fortmente orchestrale, con chitarra acustica e uno Yorke alla ricerca della strada “melodica”. Forse il pezzo più classico di “in rainbows”. Decisamente il pezzo che non ti aspetti.


7: “Reckoner”

Ritmata da tamburello, melodiata a colpi di violino. Prosegue sulla scia del pezzo precedente, ma giunge a vette inarrivabili, impensabili, “Reckoner” è uno strafottuto capolavoro, Yorke un uomo da abbracciare. Finirà con divenire un pezzo da repertorio.

8: “House Of Cards”

Dopo la malinconia comunicataci col brano precedente, ci si sposta sul piano della gaiezza, ed anche la voce di Yorke, accompagnata da chitarra acustica, diventa più “delicata”, ma pur sempre avvolgente. La componente orchestrale nella seconda metà della canzone è il mezzo con cui si completa il fascino di “House of cards”, canzone che oserei definire “onanistica”. Stupenda.

9: “Jigsaw Falling Into Place”

Ratatà, tatarà.
Un piccolo crescendo, accompagnato da una batteria con un “ritmo ciclico”. Splendido l’intro simil-ispanico. Inizia troterellando e poi passa al galoppo in un bel mix tra elettrico e acustico.

10: “Videotape”

Chiusura con pezzo che suonerebbe convenzionale, ma che assume toni eterei. Strampalata nel suo evolversi ritmico (la batteria diventa “surrealista”).
Yorke assolutamente al top (sia canoro che “testistico”).

Ora torno all’ascolto!

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36 pensieri su “In Rainbows

  1. Wow… è un piacere che ci siano tanti amanti dei Radiohead tra i cinebloggers (anche Iggy ha messo un post). E’ il mio gruppo preferito in assoluto…e tra poco mi metto all’ascolto.”un rilassamento peyotizzante”..Immagino che impazzirò..^^Ciao a presto

  2. Ma bene! me gusta mucho questa contaminazione cine-musical-pittorica… sempre di arte si tratta! e poi, evidentemente ben ispirato dall’ascolto, hai scritto davvero una bella cosa… bella anche per uno che non conosce (o conosce poco i Radiohead) con la promessa di rimediare alla lacuna..by!

  3. Che sorpresa! Non che mi aspettassi una cessata, ma i Radiohead sono tornati ad emozionarmi! Gridiamola stà parola: CAPOLAVOROOOO!!!!!!!!!”Nude” e “Reckoning” le mie preferite, per ora.

  4. @chimy: è anche il mio gruppo preferito in assolutoa mio avviso il miglior gruppo di questa generazionefammi sapere quanto ti sei peyotizzato!@pick: ne sono contento! potresti partire con questo, dato che lo puoi avere low cost!@iggy: urliamolo!!!!!Reckoning è una delle più belle canzoni degli ultimi anni, azzarderei

  5. Ho abbandonato la musica in questi mesi,non so per quale motivo,forse perchè presa dal “cinema”..oddio ne sono quasi dipendente!!!Sicuramente i Radiohead sono bravi,magari è arrivato il momento di rifarmi con loro.Bacetto honeyboy

  6. uh, la dipendenza da cinema è cosa ben nota, da queste parti!i radiohead sono assai assai bravi!dovresti sentirlo questo, se riesci poi fammi sapere!un saluto

  7. CAPOLAVORO? Oh mio Dio,oh mio DIo! Lo voglio,non leggo perchè non voglio rovinarmi la sorpresa e non l’ho ancora sentito…ma tornerò. Anche io ho dedicato un post ai Radiohead, vedo che siamo in tanti ad amarli!

  8. i radiohead..o si amano o si odiano si dice..io purtroppo non sono tra i primi..non dico di odiarli ma..siamo li..i primi album erano buoni album di brit pop e niente più..orecchiabili e tutto quello che si vuole.. con ok computer provarono ad elevarsi e a muoversi verso altro e in un certo senso ci riuscirono contaminando il loro brit pop con l’elettronica..con kid a si son dati alla pazza gioia della citazione: pezzi che sanno di pink floyd (moooooolto), david Byrne e robert fripp con qualcosina di brian eno..con amnesiac è cominciato il mio odio ed è finito il loro ascolto:una serie di..canzoni(!?) più simili a delle divagazioni che non sanno dove andare a parare..il successivo hail to the thief me lo son perso perchè ho deciso che ho così tanto da imparare sul passato che non voglio star ancora una volta ad ascoltare uno dei gruppi a mio parere più sopravvalutati di questo e dello scorso decennio.Comunque hai scritto una bella rece!complimenti!

  9. @edo: he he… DEVI ascoltarlo DEVI@chiara: io sono mezzo francese! ^^comunque uno dei miei film preferiti è sicuramente i 400 colpi di truffaut!@deneil: ha ha nooooooooooooooci sarebbe bisogno di tempo, per risponderti, lo farò!

  10. Hai origini francesi?M’intriga eh!I 400 colpi cercherò di vederlo(sempre se lo trovo).Se ti va passa dal mio blog,c’è qualcosa che potrebbe interessarti!

  11. @lilith: io non riesco più a parlare di in raimbows, se non per monosillabi”nude” entra di diritto nel cd che mi seguirà nella tomba@chiara: sì sì, ho doppia cittadinanzapasso subito da te!

  12. @deneil (questa volta seriamente): posto che A-kid è un cd da ascoltare e riascoltare, e da far ascoltare ai propri nipoti, insieme a OK computerper me, sbagli, non a dire che non ti piaciono, ci mancherebbe!ma “più simili a delle divagazioni che non sanno dove andare a parare”, non mi trova d’accordo, proprio per nulla, dato che i radiohead ponderano assai e hanno un determinato modo di costruire la loro musica, e sanno assolutamente dove andare a pararee ci va tantissimo per arrivare a capire la strada, e io anche questa volta ci ho messo 20 ascolti prima di capire il sentiero radioheadiano qui intrapresotutto ha una sua logica, dietro l’illogica, oltre il “trasporto” emotivo e quasi psicofisico che la loro opera offre, esempio concreto: prendi “weird fishes”, che tutt’ora faccio difficoltà a capire, perchè è una virata “arpeggiante” dopo le prime tre tracce (capolavori) che ha necessitato almeno 10 ascolti per essere digeritoquesto per dire come davanti alla complessità non si deve nascondere la testa sotto la sabbia ma confrontarsi con l’artista, rischiando la sconfittahail to tief, che per me non è un capolavoro, contiene però qualche canzone assolutamente imprescindibile, come “there there” o “sail to the moon”i radiohead non sono sopravvalutati, anzi, per quanto mi riguarda sono il miglior gruppo della nostra generazione (e di quelle a venire)detto questo, ognuno ha qualcosa di diverso nelle sue “corde”!

  13. non l’ho ancora sentito. e mi fa piacere aver letto la tua recensione. penso che loro siano il gruppo chevendeparecchio più geniale di sempre (dopo i beatles).comunque se non l’hai fatto ti ordino di ascoltare l’album solista di Yorke. che è un gioiello

  14. mi fa piacere ti piacciano i radiohead!io devo ascoltarlo l’album solista di Yorke… ma non è che perde a livello di sound?comunque DEVO ascoltarlo, DEVO

  15. secondo me non perde anzi. è scritto molto bene, è più “pop”, ha tastiere e battiti favolosi. io lo metto sulla stessa mensola di kid-a e amnesiac. meno ossessivo, ma più ispirato nelle linee vocali. ugualmente intelligenteuna mensola sopra all’ultimo radiohead (ormai penultimo) che era solo un bel riassunto delle puntate precedenti.sarei contento se i pink floyd avessero scritto un riff come quello di paranoid android. ma non l’hanno mai fatto

  16. CAPOLAVORO ASSOLUTO. L’ENNESIMO.ti faccio notare che sul sito si parla anche di un cd2….^^Ciao (torno all’ascolto)

  17. @damiani: ti ringrazio assai!@simone: certamente, non appena metto mano al template (nel tardo pomeriggio) ti aggiungo@poppystuff: me lo procuro immediatamente!tutto quello che hai detto mi trova assolutamente d’accordoanche se preferisco kid-a ad amnesiac :-)@chimy: l’ennesimo!eh, ma non è con il discbox? per quello c’è ancora da attendere (e costa un botto, se ne riparla a natale!)

  18. Uno dei miei 5 nomi di riferimento; visti live 4 anni fa a Firenze, una serata indimenticabile.Ho versato 15 sterline per IN RAINBOWS e finora le hanno meritate tutte; sono al settimo ascolto e mi pare l’ennesimo colpo grosso.Certo non rivoluzionario come THE BENDS (che uccise il brit pop – halleluja!), o come OK COMPUTER (spartiacque di una generazione), o come KID A (capolavoro massimo e simbolo del nuovo millennio)… ma un disco di grandi canzoni, complesse ed intense al tempo stesso.Al momento le mie 5 stelle vanno a:15 STEP(s)VIDEOTAPEALL I NEED

  19. Leggendo i commenti precedenti vorrei poi dire la mia su altri due aspetti:- THE ERASER, il disco solista di Thom è un autentico gioiello, con picchi che onestamente sono anche superiori ad alcune cose di IN RAINBOWS (Cymbal rush, The clock, Annalyse, The eraser).- KID A è il più grande disco del decennio e l’espressione massima del genio dei 5 di Oxford. Per me decisamente superiore anche ad OK COMPUTER.Ah, anche secondo il mio parere sono la più grande ed importante e seminale band degli ultimi 10 anni.

  20. uh, un altro fan dei radiohead!sono commossoper me le 5 stelle vanno a quasi tutte, lo ammetto ^^in particolare ora sono intrippato con “nude”grazie mille per le tue preziose considerazioni!

  21. questa iniziativa è lodevole.tuttavia mi permetto di evidenziare un aspetto. non vi pare s’abbia dimenticato lo sfregolio nostagico della puntina sul vinile? questa frontiera aperta dai radiohead non potrebbe aprire pericolosamente la via ad un futuro in cui ascoltare musica sia prerogativa di chi si inietta un chip nel cervello o si infili una usb nella carne?

  22. guardato un film di cronenberg di recente? ^^comunque, più che la modalità con la quale sono state distribuite le canzoni, la cosa lodevole è che si bypassano le case discografiche e che si mostra direttamente l’affetto all’artista con una offerta libera dopodichè il vinile è il vinile(e infatti credo che nel discbox che uscirà a dicembre ce ne saranno un paio)ma è anche vero che bisogna sempre saper guardare al futuro, senza voltare lo sguardo con la lacrimuccia che cola dal viso 🙂

  23. Comunque: che droga ragazzi! Io non riesco a staccarmi da IN RAINBOWS.Quoto Countryfeedback e il suo commento su THE ERASER!

  24. Anche io sono da sempre un grandissimo fan dei radiohead. Questa iniziativa del cd pagabile quanto si vuole mi sembra fantastico. Però mi manca la copertina!! Esiste una copertina di quest’album? Anche da scaricare e stampare?

  25. Honey mi sono procurata l’album e continuo come adesso ad ascoltarlo.Molto bella videotape,troppo!Certo,non posso valutare i radiohead ascoltando un solo album eh!

  26. La migliore (x il sottoscritto naturalmente)? La numero 7,Reckoner, davvero siamo su un altro pianeta. A me ricorda atmosfere alla Noir Désir, nello specifico quelle diLe vent nous portera. Bello bello bello questo lavoro Radiohead! grazie x la visita e per il commento, a presto. mikydepp

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