Ratatouille (2)

CONTROREALISMI
La Pixar oltreppassa il traguardo del realismo, si volta indietro, ride e se ne burla.
Con grande zelo viene edificata una “base” reale (ogni sequenza è una delizia per gli occhi, la Pixar ha raggiunto il top tecnico\stilistico): ogni singolo pelo sul manto dei topi è stato contato, i giochi di luce umanizzano ulteriormente i volti, tutto è calcolato e riprodotto alla perfezione (specie quel che concerne l’aspetto “culinario”).
Questa fortezza deve essere necessariamente distrutta con la bomba fantatomica.
LA FORZA DELLA SEMPLICITÀ
Un gioco di sguardi speculari che diventa poesia, gli occhi si incrociano attraverso il barattolo di vetro dei sogni. La semplicità non è necessariamente banale, così come non è detto che la complessita debba essere acuta.
Ratatouille è magico perchè rinuncia definitivamente all’ “infantilismo” fatto di facili battute e risate a comando, proseguendo sulla strada dell’ “accessibilità” dell’opera, che si palesa nella trama (ma non nella sottotrama, come vedremo).
LA COMPLESSITÀ NELLA FORZA
Ratatouille è incredibilmente stratificato e profondo, e se di fatto la trama è quanto di più semplice si possa chiedere gli spunti di riflessione che la pellicola offre sono innumerevoli.
Che il cinema per i più piccini possa divenire di difficile lettura (o almeno non immediata) anche per i più grandi è sorprendente, e di fatto questo ultimo gioello pixar non si rivolge ad un target specifico, ma mira diversi bersagli centrandoli tutti.
TOUT LE MONDE PEUT CUISINIER!
“Where dreams come true”.
La creatività gioca a nascondino nei luoghi spesso più inattesi, ed è spesso impossibilitata a palesarsi. Remy si trova sospeso in un sogno che ha la forza di afferrare, il “treno dei desideri” lo porta fuori stazione, innanzi la Torre Eiffel delle speranze.
La passione è il punto cardinale che dirige la bussola della vita, non ineluttabilmente punta a nord, ma spesso e volentieri l’ago è in grado di bucare il cuore.
SIMBIOSI
Se le radici difendono l’albero dal vento, non è altremodo sempre detto che la brezza sia maligna, bisogna dunque avere il coraggio di “fiutarlo” e recidere questi rizomi per potersi lasciar trasportare dolcemente.
Ma se Remy, aquila mutilata, è costretto a terra pur essendo capace a volare, Linguini è un uccello che non sa come sbattere le ali.
La cooperazione diviene fondamentale, l’uno risulta “culinariamente insignificante” se privato dell’aiuto dell’altro.
IL “DISORDINE DELLE COSE”
L’unico mezzo per abbattere le assurde regole non scritte di questo mondo è la tenacia.
Solo così una donna può farsi largo in un habitat tipicamente maschile come la “grande cucina”, solo così un topo da “ripugnante” può divenire “amabile”.
Ed anche una pietanza “povera”, quale la Ratatouille, può diventare un’orgia di sapori rievocativi.
MERCANZIA
Non limitiamo l’artista alla produzione di “surgelati” quando può dar vita ad una “cucina d’alta classe”. Smettiamola di sfruttare il marchio, concentriamoci sul prodotto.
La creativà non va repressa, stendiamo il tappeto rosso all’arrivo del “nuovo”.
IL FILTRO DELLA CRITICA
A monte di ogni giudizio c’è la nostra vita, le nostre passioni, non dobbiamo dimenticarcene.
L’esternazione coraggiosa (e sincera) della soggettività è un tentativo di liberarsi dalle soffocanti mani del cinismo.
Tenendo presente ciò si parla di arte non per autocompiacersi o a solo scopo di divertimento, ma per trasmettere passione.
Chi ha il coltello dalla parte del manico non è costretto al macello sempre e comunque, perchè questo è sadismo che non rende un buon servizio all’arte.
Il filtro della critica è il critico stesso.
Ego mostra la via.
CONSIDERAZIONI FINALI
In più di dieci anni di produzione la Pixar ha dimostrato che il cinema d’animazione può arrivare sempre più in alto (seppur con qualche discreto basso quale “Cars”) usufruendo di una tecnologia che fa miracoli senza dover rinunicare ad un impianto “classico”.
Oltre allo scioccante realismo a colpire sono anche l’escavazione antropologica e l’amore per il cinema che si respira in ogni sequenza.
Una perla che luccicherà a lungo e che poniamo accanto ai monsters kubrickiani e agli incredibili.
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47 pensieri su “Ratatouille (2)

  1. Andrò a vederlo domani e, francamente, spero mi piaccia più degli “Incredibili”. Magari sono un marziano io, ma gli Incredibili mi aveva annoiato. E neppure poco…

  2. Il prossimo week-end avevo in programma altri film, ma la tua recensione mi ha incuriosito. Confido che il film rimanga nelle sale un po’ più a lungo. Magari trovo il tempo di andare a vederlo. Grazie Honeyboy, a presto.

  3. Hey ma che succede quì!Mi assento per qualche giorno e mi cambiate l’arredamento?Ho forse sbagliato portone?La via era quella…

  4. @mr. hamlin: ma come? gli incredibili ti hanno annoiato??? :-(@chimy: dici? ^^@luciano: sì, non c’è fretta, credo resti per molto tempo nelle sale! @ohdaesu: porca miseria, non scrivo più ad una certa oracomunque sì, volevo riferirmi a cars (ora l’ho fatto ^^)@filippo: he he he

  5. (robots, tra l’altro, e anche meno che discreto… sarà colpa della voce di dj francesco o che so io… ma per me è appena appena sufficiente :-))

  6. Devo assolutamente vederlo! Ne sto leggendo benissimo in ogni dove…e questo tuo post perfezionista da la botta finale!bello il template!

  7. Questo ancora mi manca, ma quelli della Apple son dei geni, quindi qualcosa di buono hanno fatto per forza.P. S. “Cars” è forse il punto più alto della Pixar, insieme a “Gli Incredibili”.

  8. devo assolutamente vederlo!comunque a me robots non era dispiaciuto!va b la grafica non era paragonabile ma mi aveva ispirato di più che gli incredibili..cars invece me lo son perso ma non ne han parlato così bene…

  9. @damiani: ti ringrazio, non c’è dubbio, bisogna vederlo!@pogo: uhm, “cars” è bello, ma non bellissimogli incredibili è bellissimosono dei geni, senza dubbioattendo una tua opinione sul film!@jecke: :-)@deneil: nemmeno a me è dispiaciuto, però….dai su, gli incredibili!!!! ma come? è un giocattolo intrattenitivo intelligente, secondo me, a suo modo un capolavorocars merita una visione, in tutti i casiquesto ne merita molte! ^^

  10. bravo honeyboy, bella recensione.Ora, il minimo che puoi fare è metterti ai fornelli, che ti diverti!Dai, via! In cucina! ^^Spero che dopo questo film i bambini e gli adulti non chiedano mai più cibi precotti.

  11. Robots è feccia da aborrire, Gli Incredibili uno dei migliori film tout-court degli ultimi anni. È così e basta.Cars era effettivamente legnoso e poco felicemente scritto.

  12. Robots è un film molto bello (e non ho visto la versione italiana, precisiamo–). Ratatouille è poesia pura. Bellissima recensione.

  13. Inutile dirti che condivido ogni singolo carattere di quello che hai scritto! sono corso a vederlo perch� avevo fiutato il capolavoro e non sono stato per nulla deluso. Film davvero ricco di spunti (dice tante ma tante cose, come sottolinei tu!) e peraltro esteticamente gradevolissimo. Se poi ci fa pure appassionare tutti quanti al fantastico gioco creativo della cucina, tanto meglio! per quanto mi riguarda promosso a pieni voti, � cucina d’alta classe 😉

  14. @souffle: ti ringrazioabbasso i balzi in padella!vive la bonne cuisine! (il secondo slogan francese dell’anno dopo vive la france!)tutti ai fornelli, TUTTI@ohdaesu: io, che sono notoriamente generoso, non giudico robots fecciadi certo non è il massimoho letto molte analisi di chi ci vedono critiche contro il consumismo e via dicendo, che è anche vero (ma poi sono tematiche affrontate un po’ alla buona), però…robots è mal riuscito sotto molti aspettiverrà cancellato dalla mia memoria con l’uscita di wall-e@gahan: hai ragione, pura poesiae soprattutto amore, la passione di chi ci ha lavorato trasuda immagine dopo immaginegrazie di cuore@pick: come dici tu, promosso a pieni voti. io mi aspettavo un gran film, ma veramente non questa enorme quantità di tematiche, che mi ha sorpreso

  15. FORSE HAI GIà VISTO QUESTO LINK…MA TI SPINGO A PARTECIPARE ATTIVAMENTE A QUESTO PASSO DELLA POLITICA ITALIANA.UN DECRETO LEGGE CHE SUPERA LA CENSURA FATTA DA BERLUSCONI ELIMINANDO SANTORO, LUTTAZZI, BIAGI, GUZZANTI E SEGNANDO LA MORTE PER LA DEMOCRAZIA DI UN PAESEhttp://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html#comments

  16. non sarebbe la sede adatta per parlarne :-)leggerò, anche se ultimamente beppe grillo sta perdendo un po’ della mia simpatia

  17. Che belle cose hai scritto!Hai convinto persino me che sono un pò refrattario al cinema di animazione. VOGLIO VEDERLO!

  18. io invece amo il cinema d’animazione quasi più di ogni altra cosa ^^ti ringrazio assai, e la cosa più importante è averti invogliato a vedere il film, perchè, sul serio, sarebbe un gran peccato perderlo

  19. se scrivete su google “ratatouille cabona” vi esce come prima voce questo blog, è la cosa più umiliante che mi sia mai capitata 😦

  20. Confermo quanto detto, Gli Incredibili mi ha annoiato. Mentre devo darti atto che Ratatoulle è bellissimo! Tornato ora dalla visione, davvero splendido. Appena riesco a ritagliarmi 5 minuti vedrò di dire la mia (modesta) opinione.

  21. Ciao Honeyboy, molto interessante questa recensione per concetti.Mr.Hamlin, fa piacere scoprire di non essere il solo ad essersi annoiato durante The Incredibles…

  22. che gusto honey, che gusto!la reine;)IL FILTRO DELLA CRITICAA monte di ogni giudizio c’è la nostra vita, le nostre passioni, non dobbiamo dimenticarcene.L’esternazione coraggiosa (e sincera) della soggettività è un tentativo di liberarsi dalle soffocanti mani del cinismo.Tenendo presente ciò si parla di arte non per autocompiacersi o a solo scopo di divertimento, ma per trasmettere passione.Chi ha il coltello dalla parte del manico non è costretto al macello sempre e comunque, perchè questo è sadismo che non rende un buon servizio all’arte.Il filtro della critica è il critico stesso.Ego mostra la via.adoro questo tuo pezzo

  23. Sono totalmente d’accordo con te su Incredibili e Cars. Spero di esserlo anche su Ratatouille perché è un piacere raro assistere a un capolavoro (beh, non poi così raro quando c’è di mezzo la Pixar!) Andrò a vederlo domani…

  24. quando c’è la pixar di mezzo io mi preparo già a strapparmi i capelli :-)non sempre poi succede, ma almeno in tre occasioni sì!

  25. @ Ohdaesu: vabbé che tutte le opinioni sono rispettabili, ma definire Robots addirittura feccia… A me personalmente è piaciuto moltissimo, anche se in effetti affidare il doppiaggio del protagonista a DJ Francesco non è stata una grande idea…@ October: con gli incredibili ci siamo annoiati almeno in tre: tu, io e la mia compagna. Comunque mi sa che se andassimo a scavare saremmo più di tre… Certo resteremmo una minoranza, ma più di tre. @ Honeyboy: fidati che con Gli incredibili ci si riesce ad annoiare benissimo! 🙂 Cosa che invece non accade con Ratatouille, un vero capolavoro! Rimanendo in casa Pixar si gioca la palma di mio preferito con “Alla ricerca di Nemo”.

  26. Capperi! All’inizio pensavo gli avessi DATO DUE!!! Calcolando la laura ad honorem che i cineblogger stanno dando a questo film avrebbe fatto non poco scandalo!;)E invece! Beh, ora la curiosità e davvero a mille! Pixar forever!Beh, certo, dopo il ghibli’studio naturalmente! ^^yoursMAURO

  27. tu che ami molto il cinema d’animazione DEVI vederlo nella maniera più assoluta, mauroLo studio Ghibli’s, purtroppo, l’ho scoperto abbastanza tardi, la pixar al contrario mi ha svezzato, in pratica, e per questo le sono più affezionatolaura ad honorem e medaglia al valor civile ^^

  28. Ho letto adesso la tua recensione, che ho trovato magnifica, perchè non volevo leggere niente prima di vederlo… L’ho visto oggi e sono impazzito anch’io…Ciao Honey

  29. io ho trovato robots un buon film per i disegni (adoro i dettagli) e abbastnza buono per la comicità… Ratatuille invece è ottimo per disegni ed animazione ma dal punto della comicità dice poco, imho.L’era glaciale è ancora inarrivabile.akiro

  30. “Ratatuille invece è ottimo per disegni ed animazione ma dal punto della comicità dice poco”è davvero importante? non siamo stufi dei film d’animazione che fanno ridere a comando?mica deve per forza far ridere, un film d’animazionenon per forza deve mirare ad un pubblico infantile (e non mi riferisco all’età anagrafica 🙂 )anche sull’era glaciale, non mi trovi d’accordo… per me è un bel film, ma non si avvicina certamente ai capolavori pixar

  31. in effetti, dopo anche questo ennesimo capolavorone, “il discreto basso” di Cars mi risulta ancora più enigmatico: perché calare così (seppure relativamente) se poi si ritorna alla consueta grandezza con Ratatouille? Tanto valeva lasciar perdere il quasi passo lento dell’altro e dedicarsi direttamente al progettone.

  32. uhm, in effetti, potresti aver ragionema è altrettanto vero che non si possono sempre sfornare capolavori, e che cars resta un film assai sollazzante per i piccini (prova a toglierlo a mio fratello e avrai un nemico a vita 🙂 )

  33. Visto ieri sera!è assolutamente un incanto!lo rivedrei anche ora..diooooo che spettacolo per gli occhi e per il cuore!

  34. Ho appena finito di vederlo e non potevo mancare di tornare quì a commentare il tuo splendido post!”l’amore per il cinema si respira in ogni sequenza”concordo pienamente!L’ho trovato semplice, stupendo e senza tempo!un piccolo gioello

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