Un’altra giovinezza

LA RINASCITA DI COPPOLA

Veramente un peccato. Dopo la prima ora (capolavoro secco) ero già pronto ad alzarmi in piedi e far partire l’applauso, e invece Coppola ha aggiunto troppe uova alla ricetta trasformandola in frittata, per poi rigirarla più volte nella parte finale. Il regista ha mostrato un coraggio incredibile nel portare avanti un’opera simile, nel reinventarsi spiazzando un po’ tutti, ma l’arte è una scopata senza preservativo e dunque comporta i suoi rischi.
Ora passiamo alle cose serie.
Un viaggio profondo alla ricerca delle origini del (meta)linguaggio cinematografico (il “protocinema”) scandagliando lo spazio con due personaggi come cursori temporali che scorrendo avanti e indietro ripercorrono e scoprono.
Se è evidente questa voglia ossessiva di ritrovare i significati originari, i “simboli” indecodificabili del passato, Coppola mira soprattutto a sovvertire gli schemi presentando qualcosa di nuovo, che eviti il déjà vu (che poi ci riesca o meno è altra storia), qualcosa di una anti-hollywoodianità quasi spiazzante. Un rifiuto del contemporaneo per spingersi in qualcosa di “oltre” (ovvero il post-moderno) che è ricerca di una nuova pista da seguire senza però dimenticare quelle già percorse (ma in un passato ormai remoto). Così sono da interpretarsi i ribaltamenti dell’immagine, capovolgimenti del canone che incastra l’arte in un barattolo fortunatamente ancora senza tappo e che può dunque essere “girato”. Il regista aveva evidentemente bisogno di questa pellicola per tentare di ultimare il libro della vita: il suo personalissimo saggio sul cinema.
Il taglio diventa un importante mezzo sottrattivo di trama, che verte a prediligere il gioco sull’immagine (e la prima parte del film, a costo di essere ripetitivi, è un capolavoro registico che non ha eguali da molto tempo a questa parte) e a “fulminare” il filo conduttore della storia, che per quanto originale possa essere, viene (forse purtroppo) rilegata nell’angolo.
La riflessione estemporanea sulla quarta dimensione non è che lo sfondo di una ben più profonda meditazione sull’amore e la natura dell’essere. Le metafore visive sono spesso semplici e immediate (la rosa, la svastica), semplicità che altro non è che un’illusione temporanea data la complessità (addirittuta troppa e forse indigesta) che si genera attraverso la “sovrapposizione degli effetti”.
L’eternità è una sequenza indecifrabile di cause ed effetti, basterebbe spostare un mattoncino per sovvertire l’intero equilibrio, ma se qui ad ogni causa corrisponde necessariamente un effetto, non è altremodo vero che ogni effetto sia determinato da una causa (incomprensibilità totale dello spazio\tempo e dell’esistenza).
L’ultimo lavoro di Coppola non è dunque didascalicamente determinato (e forse per questo i temi trattati paiono esili) ma surrealisticamente irrisolto (e siamo nuovamente di fronte ad un dilemma: è questo un bene o un male? serviranno ancora anni per capirlo).
Resta inspiegabile come un futuro che non possiamo ancora comprendere, il tempo è immortale e non possiamo correre abbastanza velocemente da stargli dietro, se non rischiando di stramazzare al suolo, privi di respiro.
Non è l’uomo che invecchia o ringiovanisce, semplicemente è il tempo a contrarsi o dilatarsi.
Purtroppo c’è troppa carne al fuoco sul lato filosofico: la comprensione dell’avvenire trapassando l’origine, il doppio (tema che purtroppo soffre di usura), il potere della mente che deriva da una combinazione di memorie “elettricamente” sfalsate che si sovrappongono, il cocktail di culture che diviene strumento di conoscenza “totale”.
Qualche problema (evitabile), ma non molto grave, anche in fase di sceneggiatura, ma Coppola, da grande regista qual è, riesce a creare una mirabile lieson tra forma e contenuto (qui elementi indissociabili).
[sette e mezzo]
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58 pensieri su “Un’altra giovinezza

  1. Ecco, finalmente qualcuno che non smonta totalmente questo film. Mi stavano già cadendo le braccia, ma se uno come Honeyboy (di cui mi fido, non che non mi fidi fi tutti gli altri eh?), ci ha trovato qualcosa di buono, allora vuol dire che ne vale sicuramente la pena ^^Ale55andra

  2. @ale: ti ringrazio per la fiducia! guarda tanto so già che saranno in pochi a concordare con me 😦 @ester: ah, questo mi fa piacere!se però non ti piace puoi sempre tornare e insultarmi!@chimy: “coppola pride”!le nuove crociate coppoliane!

  3. Come detto in altro commento non c’è stato verso di vederlo (distribuzione di m…) quindi non posso esprimere giudizi. Però, pur con tutti i limiti e difetti, è confortante che un autore con la carriera (e l’età) di Coppola abbia ancora voglia di rimettersi in gioco.

  4. e due!^^Tu e chimy mi avete trasmesso quela fiducia ormai persa…ora devo solo aspettare che arrivi da me…speriamo

  5. @mr hamlin: è questa la cosa più sorprendente… la voglia di rimettersi totalmente in gioco, quando la carriera ti ha già offerto tutto quello che aveva da offrirti (ma a questo punto magari coppola sentiva un piccolo vuoto da colmare, chissà!)@filippo: dai, unisciti anche tu al piccolo coretto dei sostenitori di questo film! :-)siamo pochi e ci stiamo sgolando, che qualcuno ci dia una mano!

  6. @mr.Hamlin: è esattamente quello uno dei grossi meriti del film: la voglia che Coppola ha ancora di stupire, far riflettere, far discutere. Un’opera personalissima “Un’altra giovinezza” in cui Coppola non guarda in faccia nessuno: ha fatto (ancora una volta) il suo cinema senza scendere a compromessi.Aspettiamo adesioni al club “sostenitori di “Un’altra giovinezza” ^^Saluti Mr.Hamlin, saluti honey (teniamo duro ^^)

  7. dice l’immensa Lietta Tornabuoni: “Il film può commuovere, prendere oppure venir giudicato una baggianata da frettolosi autodidatti.”quindi, un bel “tiè!” stavolta non glielo toglie nessuno 🙂

  8. Penso cmq di andarlo a vedere alla fine la prox sett, anche perchè a Coppola il beneficio del dubbio glielo devo. Bella recensione, molto.MrDAVIS

  9. mah…per adesso sei uno dei pochi a difenderlo..credo che lo aspetterò in dvd perchè non mi ispira molto nonostante io consideri coppola un grande in tutti i sensi..chimi atenzione a dire che coppola non è sceso ancora una volta a compromessi perchè a volte c’è caduto anche lui (il banalissimo “L’uomo della pioggia”!)..spero di sbagliarmi…

  10. @mr davis: grazie… io ero in bilico se andarci o no, ma alla fine ho pensato: “cazzo, è un film di coppola!”, e ne sono uscito soddisfatto, devo dire!@conte: addirittura la saponetta di fight club? allora è una scommessa sul sicuro! ^^@deneil: abbiamo anche mereghetti dalla nostra parte :-)in dvd perderà moltissimo, dato che i suoi pregi maggiori sono “registici”andrebbe visto in sala@iggy: sperate, sperateci ancora!

  11. Appartengo alla piccola nicchia biologica dei fiduciosi oltranzisti “nonostante tutto”… quelli che molti tendono a ritenere difetti potrebbero a ben guardare rivelarsi pregi del film… vedrò e ti saprò dire prima possibile, un salutone 😉

  12. @deneil: infatti il mio discorso era x dire che è tornato (come ha fatto in passato, non certo x “L’uomo della pioggia” o altri film) a non scendere a compromessi nè con la produzione nè con il pubblico questa volta…A volte ha dovuto scendere assolutamente a compromessi proprio x fare i film che voleva (es. “I ragazzi della 56 strada” x fare il bellissimo “Rusty il selvaggio”)Ciao

  13. no il mereghetti nooooo!!!!non lo sopporto!è il classico critico lezioso che io non vorrei mai essere!ma a parte questo che ovviamente è un opinione personale magari un saltino al cine lo faccio.. che..bo..non mi ispira!sai quando una cosa a pelle proprio non ti va?non so perchè!!detto questo spero di vederlo quanto prima e di venire qui a chiederti scusa in ginocchio dicendoti:si è una meraviglia!si avevi ragione!si sono un pirla a non avervi dato fiducia (a te e a coppola!)!

  14. @pick: “in coppola we trust”ci tengo a sapere da che parte ti schiererai, intanto ti preparo una poltrona tra i “coppolisti” :-)@chimy: che poi i ragazzi della 56a strada non è nemmeno un brutto film, c’erano pure gli allora giovanissimi tom cruise e matt dillon :-)comunque non è sicuramente tra i miei preferiti di coppola@deneil: è stato in parte grazie a mereghetti e al suo dizionario che mi sono avvicinato al cinema, gli devo veramente moltissimotornando al film, sei liberissimo di non andare a vederlo, per carità (però al cinema romano a torino, dove l’ho visto io, c’era talmente poco casino che mi sono gustato un film come da tempo non capitava! già che ci sono, un plauso al pubblico!)

  15. cazzo ma sei di torino!cinema romano??e dove si trova??mm si per certi film un buon pubblico silenzioso è d’obbligo!

  16. più che “nonostante tutto” qui si può parlare di nonostante niente. tu dici “ma l’arte è una scopata senza preservativo” qui è solo un coito interrotto (dalla seconda parte del film: vergognosa) non per le profonde riflessioni morali filosofiche ma per la messa in scena dilettantistica. In confronto The Fountain di Aronofsky è molto più complesso e visionario. Inoltre ha la partecipazione emotiva pari all’apertura di una scatoletta di tonno.

  17. @deneil: sono a 30 km da torino ^^il cinema romano sta in piazza castello!@delirio: “qui è solo un coito interrotto” vero, purtroppola seconda parte è un calo di tutto: narrativo (ma non mi interessa), tecnico (questo mi interessa ^^)ma quel “dilettantistico” mi pare troppo avventato e “frettoloso” (tanto per citar la tornabuoni ^^)non è abbastanza complesso??? non credo, il problema è che lo è troppo, semmai, e coppola se lo lascia sfuggire di mano”ha la partecipazione emotiva pari all’apertura di una scatoletta di tonno.” scusami ma mi viene da rispondere: problema tuo!

  18. @honeboy: la seconda parte è un calo di tutto: narrativo e tecnico e mi interessano entrambi e per Narrazione non intendo Linearità quanto semmai Circolarità visto che il film è Circolare. Ed è certo un problema mio visto che il commento era mio. E Surreale è ben altra cosa. Il film è talmente immortale tanto che è già dimenticato.

  19. ah ma si ho capito!!ci vidi non so più cosa..io studio nella fumosa torino..spero di non tornare incazzto come deliriocinefilo dalla visione di coppola…

  20. Come ho detto anche a Chimy queste divergenze mi incuriosiscono assai. Avevo comunque già deciso di vederlo e non l’ho potuto fare perché dalle mie parti (mannaggia!) ancora non si vede. Comunque lo vedrò sicuramente (salvo imprevisti cinematografici che sono alle porte) e ti farò sapere la mia opinione. Recensione perfetta. Grazie e a presto.

  21. @delirio: lo dimenticherai tu ^^ perchè secondo me qualcuno avrà modo di tornarci in futuro@deneil: purtroppo studio anch’io nella fumosa torino ^^@luciano: ti ringraziomi raccomando, fammi sapere!

  22. Con tutto questo “trambusto” mi avete fatto venir voglia di andare al cinema ed “impegnarmi”. Coppola divide, ma su una cosa siamo certi: pochi hanno dato al cinema, quanto lui. E’ un creativo, porta sempre sul grandeschermo innovazioni, non è mai scontato. Eccezionale.

  23. Ottima recensione, applausi!Questo film devo vederlo, insomma, perché ho letto critiche contrastanti. E poi… Coppola è Coppola, eccheccazz!

  24. @chiara: mi raccomando! “Coppola divide, ma su una cosa siamo certi: pochi hanno dato al cinema, quanto lui. E’ un creativo, porta sempre sul grandeschermo innovazioni, non è mai scontato. Eccezionale.” parole sante@lilith: troppa graziacoppola è coppola, cazzarola, merita quanto meno che ci si prenda del tempo prima di attaccarlo selvaggiamente (e secondo me gratuitamente)

  25. La vera rivoluzione è che a Coppola non gliene frega niente di parlare alle masse questo film è una sua riflessione sulla vita.Tutto in quet’opera è metaforico e forse anche il tenetativo inutile che tutti i cineblogger cercano di intenti rivoluzionari formali.Non era questo il suo problema ma semmai rieprcorrere all’indietro gli stessi.In ogni caso un’opera notevole che implica la conoscneza di molti temi.I detrattori dovrebbero entrare più chiaramente nel merito dei limiti di questa pellicoa che io non ravvedo. Al contrario la trovo sublime.Grazie del passaggio.Con stima.Rob.

  26. nessuna argomentazione dei detrattori per ora mi ha convinto, e mi è parso che in giro ci sia troppa fretta di liquidare questo film”In ogni caso un’opera notevole che implica la conoscenza di molti temi.”e infatti l’atteggiamento quasi-generale nei confronti del film mi ricorda un po’ la favola di la fontaine sulla volpe e l’uva, che diventa acerba solo perchè inafferrabile ^^comunque, sto meditando di scrivere un nuovo post, più approfondito, dopo averlo rivisto e aver letto il libro ^^

  27. della serie “ho visto un libro”? peccato si debba giudicare ciò che si è visto e nient’altro. Il libro sarà bellissimo ma è come mettere in scena l’Odissea in uno spot di 5 minuti.

  28. chiaro, ma mi interessa proprio il libro, per parlare magari del libro oltre che del film :-)che poi questo film di coppola è intimissimo quindi credo che l’opera di partenza sia interessante ma non fondamentale per valutare l’opera

  29. ah ma tanto io mi scaldo con difficoltà, punzecchia pure :-)non mi irrita neppure lo spray antistrupro negli occhi 🙂

  30. No dai, quella della volpe e l’uva no però…non è da te!Io è proprio perchè certi temi li conosco bene che mi sono fastidiata dal modo per me (userò un parolone ma non me ne vengono altri meno forti) approssimativo con vengono presentati…

  31. oltre che una questione di “tema”, è una questione di “motivo”coppola si autofulmina per tornare indietro nel tempo e girare un film come se non ne avesse mai fatto uno, tendando (e sottolineo il tentando!) di anticipare il concetto di cinema stesso…comunque non mi spingo oltre, dovrei rivederlo per poter veramente riflettere al meglio su questo aspetto “intimo” dell’opera(non sono poi d’accordo sul quel “approssimativo” ma con te non polemizzo :-), anche perchè aggiungi “per me”, è sulle visioni soggettive non mi piace porre obiezioni! )(non è da me, però in tempo di guerra anche honeyboy subisce trasformazioni 😀 )

  32. hai scritto una delle riflessioni più belle che ho letto sul film di Coppola.e il tuo voto è giusto, lontano dalle esagerazioni cinefile, ma anche dagli accanimenti ingiustificati.Non è un film USA e getta, ma un’opera da meditazione.un abbraccio.

  33. Acc… scontri al calor bianco tra i pochi (ma agguerriti) sostenitori e i detrattori. Al che mi urge andarlo a vedere per poter dir la mai, sempre se si decideranno a farlo uscire anche qui… :-(Comunque, riguardo la Tornabuoni, sull’immensa avrei molto da ridire…

  34. @souffle: ti ringrazio!alla fine, il voto riflette pienamente la mia posizione, credo@mr hamlin: era chiaramente ironico!!! la tornabuoni è una delle peggiori critiche italiane, forse mondiali, se non universali 🙂

  35. Arrivo tardi come al solito. Il film l’ho visto ieri. Praticamente non ci ho capito un cazzo ma l’ho trovato bellissimo. Sto ancora metabolizzando e non nego che una seconda visione gliela darei al volo. Dovrei tentare di scrivere qualcosa a riguardo ma forse è troppo per me. Mi sa che non ci riuscirò. Leggendo qua e là i commenti vedo che le opinioni dissentono molto. Io penso che il film sia buono per tutto il tempo (1 e 2). Non ha nulla che non vada. Bho, sono pareri, essì. =)

  36. “Praticamente non ci ho capito un cazzo ma l’ho trovato bellissimo.”he he hesempre bello trovare nuovi sostenitori del film, siamo pochissimi!

  37. Prima di entrare al cinema, il mio amico dice: “sembra che questo film divida ma è pur sempre Coppola. Magari non sarà un capolavoro ma è pur sempre Coppola, mica può fare un brutto film…” Le ultime parole famose, insomma.E mi spiace assai perchè è impossibile non ammirarlo come regista, ma stavolta ha fatto proprio un pasticcio. Troppa carne a fuoco e tutta bruciata. Nell’ansia di strafare, non ha fatto nulla. Che peccato…

  38. A leggere la recensione mi sarei aspettato un voto più basso poi sulla connection. Mi aggiungo comunque al coro dei delusi. Non nego la forza e l’audacia di Coppola, la bellezza di molte sequenza, ma qualcosa proprio non va. Il film resta freddino e praticamente spezzato in due.

  39. a me ha affascinato, inveceal di là dei difetti che potrebbe averel’unica (quasi) delusione per me è la seconda parte del filmcomunque secondo me la potenza di questo film è innegabile, al di là di tutto (sul voto ero in bilico tra 3 e mezzo e 4, quasi sempre arrotondo per eccesso, son generoso 🙂 )

  40. Io invece ero indeciso tra 2.5 e 3 e ho arrotondato per difetto ^^Però è interessante vedere la connection. Praticamente spaccata in due tra bocciatura e promozione a pieni voti (anzi forse i boccianti siamo qualcuno di più).

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