Bad Guy

Il cinema di Kim Ki Duk non è un cinema di silenzi ma di gemiti soffocati. Un grido tanto disperato ed eccessivo da essere ultrasonico e dunque inudibile. L’immagine\urlo nasce da un sensazionale contrasto tra fragile e titanico, un’onda d’urto che alterna ostacoli e speranze, brutalità e amore.
Immagine e racconto si avvicinano, si sfiorano, si oltreppassano e proseguono con una simmetria tale da poter affermare che ci si trovi davanti ad una (quasi) corrispondenza.
La solida montagna della “narrazione” crolla sopraffatta dall’eco dei suoni (la voce di Etta Scollo!!!).
La negazione della realtà avviene attraverso la rappresentazione degli effetti sconnessi dalle cause (e il tangibile in fondo è immensamente più indecifrabile ed incoerente di quanto si creda): il desiderio non è distinguibile dalla riuscita.
Non importa a che piano abiti il mondo dipinto (è proprio il caso di dirlo) da Kim Ki Duk, l’unica cosa che conta davvero è riuscire a salire sull’ascensore e farsi trasportare.
Quello che poi si vuole rappresentare è un mondo tanto duro, tanto “reale” da celare un senso profondo in ognuno dei suoi “ingranaggi”. Ma trattasi di cinema, e il cinema non riproduce i fenomeni ma li ribalta, li (ri)dipinge, li analizza, li “muove”.
Il disorientamento. Quando la crudeltà diventa normale il “bene” e il “male” non solo sono indistinguibili, sono concetti che perdono del tutto valore\significato. Lo schiavo ed il padrone sono intercambiabili, la gabbia altro non delimita che una regione di spazio più piccola del mondo\fuori ma l’aria che si respira sembra essere la medesima.
Accettare la “cattiveria” del cinema di Kim Ki Duk (o almeno, quella della prima “fase” della sua opera, la crudezza che già il Nostro ci mostrò con l’ottimo “coccodrillo”) significa mettere la bussola sotto il piede e premere con forza.
La camera dei sogni ha il pavimento bagnato di sangue, sangue che sgorga dai tessuti celebrali di una realtà fuori di senno.
Lo spazio per l’amore non viene comunque negato, quell’amore “spiaggesco” che si manifesta silenziosamente davanti all’immensità del mare (tema riscontrabile anche nel cinema di Kitano). La donna che scompare tra le acque porta via con se le logiche (distruttive) lasciando finalmente spazio ai sentimenti (non-logiche costruttive).
Quello del coreano è un cinema-manifesto di emozioni, ed è dunque impulsivo\esplosivo, incoerentemente coerente.
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14 pensieri su “Bad Guy

  1. Quando si parla di Kim Ki-duk (come forse sai per me uno dei più grandi registi viventi…e l’ultimo strepitoso “Soffio” l’ha dimostrato ancora una volta) devo commentare sempre.”Bad Guy” è stato uno degli ultimi film del genio che ho recuperato…C’è una dimostrazione di talento visivo che è qualcosa di davvero straordinario. Un inizio e una fine magistrali. Un film toccante e appassionato come pochi.Ti consiglio molto caldamente anche “The Coast Guard” che a mio parere è in assoluto il miglior film di Kim Ki-duk della prima fase (pre “Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera”)Ciao, a prestop.s. straordinaria recensione…

  2. Kim è uno dei miei registi preferiti, riesce sempre a toccare (e suonare) le mie cordeil talento visivo di kim qui è ai suoi vertici, non c’è che dire”the coast guard”? sai che mi è sfuggito? spero proprio di trovarlo!(grazie mille!)

  3. altro regista che mi sto procurando proprio in questi giorni..grave lacuna la mia (anche se qualcosina ho visto in uni!)

  4. Di Kim ho visto molto, ma Bad guy mi manca. Lo vedrò sicuramente (anche perché ho il film), eppoi dopo questa tua splendida recensione mi sento obbligato a vederlo.

  5. @pick: ti voglio agguerrito! alla volta degli occhi a mandorla!@edo: (intanto bentornato ^^) non sapevo lo avessi visto! non dirmi niente eh!(poi passa ^^)bè indirizzo sconosciuto è tanta roba, anche se fosse un pelino sotto credo che mi strapperei i capelli dalla gioia :-)@deneil: il Maestro va assolutamente affrontato, magari cercando di seguirne un po’ il percorso@luciano: sicuramente una delle vette del suo cinema, questo film, poi fammi sapere!(ti ringrazio!)

  6. Kim Ki-duk è un regista straordinario.Nelle ultime settimane sono riuscito a recuperare Seom, La Samaritana e L’Arco.A breve dovrei riuscire a vedere anche Time dal quale non so cosa aspettarmi considerate le tante, troppe recensioni negative.Bad Guy ancora mi manca (come praticamente tutti i titoli del periodo precedente a Primavera, Estate…) ma il tuo post mi ha invogliato a recuperarlo al più presto ^___^P.S.: dimenticavo! Grazie per il graditissimo commento!Se sei d’accordo vorre inserire il tuo blog tra i miei link. Se ti va, anche tu puoi fare lo stesso. Fammi sapere ^___^

  7. seom e la samaritana sono molto belliil trittico l’isola\indirizzo sconosciuto\bad guy (proposto da ghezzi qualche sera fa) è da recuperare assolutamentecerto, sono d’accordo, ti aggiungo subito!

  8. ti sei perso la maratona ghezziana???nooooooooooo quando riesci a recuperare poi avere una tua opinione (su tutto il terzetto!! per me bad guy e indirizzo sconosciuto se la giocano alla pari, un po’ sotto l’isola)

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