Ed Wood

Il grande Hermann Hesse diceva che anche nelle cose peggiori, a ben vedere, c’è del buono.
Burton rovista nelle pattumiere per dare una lucidata ad un po’ di dignitosa spazzatura.
Se con Kaurismaki parlavamo di “margine”, nel caso del cinema burtoniano è più giusto parlare di “scarto”.
Ed Wood (definito da alcuni critici “il peggior regista di tutti i tempi”) è come una bicicletta che partecipa ad una gara di moto, il mondo lo sorpassa e lo sbeffeggia perchè non ha nè mezzi nè talento. Ma c’è un vero e proprio fiume di passione senza dighe, costantemente in piena, che possiamo carpire nel suo sguardo (riproposto magistralmente dal sempre ottimo Johnny Depp), e quegli occhi sono così pronti ad impartirci una severa lezione, ci inteneriscono al punto da voler piangere su ogni nostro cinico giudizio.
Proprio tramite le levitanti mongolfiere del cuore si verifica l’aristoteliana “generazione spontanea”, ma si tratta di una nascita che ha del favoloso più che dell’orrido, non sono topi ma bensì cigni quelli che fuoriescono dall’immondizia.
Di passione ne mette tanta anche Burton e si serve del talento per dipingere (a suon di pennellate rispettose) il mediocre e trasformarlo in meraviglia (l’unico modo possibile per rendere veramente omaggio al basso è portarlo al livello degli occhi, altrimenti si rischia di doverlo “guardare dall’alto”).
La vita dello sfortunato regista diventa espediente per “giocare con il cinema”, per raccontare una storia con la mente rivolta al Come più che al Cosa, perchè il “cosa” che ci viene raccontato non è mai meraviglioso, di per sè.
Ciò che colpisce in fondo di questo grande “emarginato” è il suo saper mettere in scena la propria vita (a differenza di quanto fa invece col cinema…), questo suo continuare a “bussare alla porta”, il suo sapersi “travestire”. Il suo modo di fare è d’avanguardia così come il suo terribile (ma in fondo affascinante e dignitosissimo) cinema senza nè capo nè coda, girato a tempo di record e con effetti speciali che fanno sorridere.
Il grande applauso a lui rivolto non è atto di buonismo ma un voler lasciare una piccola speranza, lo spazio per un piccolo sorriso, almeno nel mondo dei sogni.
Un film di Burton sicuramente a ridosso delle sue opere migliori, un Landau che nell’interpretare Lugosi compie un lavoro di vero e proprio trasformismo.
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35 pensieri su “Ed Wood

  1. uno dei pochissimi burton che mi manca insieme a mars attacks..devo assolutamente vederlo!bella rece come al solito!

  2. Bellissimo..bellissimo..bellissimo..Non posso aggiungere nient’altro…hai già detto tutto ^^..Un saluto@deneil: ti farà impazzire… guardalo al più presto..

  3. @deneil: ha detto già chimy, ti farà impazzire!detto questo, sai che mars attacks manca pure a me?però preferisco pausare tra un burton e l’altro (e più in generale lo faccio con tutti i miei registi di culto) quindi attenderò un po’ prima di vederlo@chimy: grazie mille!bellissimo, veramente, burton è burton, c’è poco da fare, uno dei migliori viventil’attesa per sweeney todd è alle stelle!

  4. Io per Tim Burton ho un’adorazione di non poco conto. Bel pezzo, da te scritto.Deneil, guarda “Marsk Attacks”, perché è il Burton sporco e cattivo, il mio preferito.

  5. ti ringrazioanch’io adoro Burton fino al midollo ^^i suoi personaggi, a partire dal mitico Vincent, mi hanno sempre affascinato

  6. giàmentre la sua poetica più “funerea” è riassunta benissimo in sleepy hollow, film che io amo molto (anche se un po’ meno di questo)

  7. @iggy & delirio: sullo spiritello porcello non saprei dire, devo riguardarlo, è uno dei Burton di cui ho un vago ricordo…@delirio: hai visto anche il corto “Vincent”? qualcosa di sensazionale, a mio avvisoma non eravamo in guerra suvvia ^^una discussione animata, tra l’altro su un film che nè e io nè te abbiamo ancora visto (questo è essere avant!!!), ci può starenon potrei stare in guerra con te, mi stai simpatico!

  8. Uno dei miei Burton preferiti, non so più quante volte l’ho visto…Martin Landau è fenomenale!Ora devi guardarti i film di Ed Wood…ti garantisco che dopo la cura Burton riuscirai anche a trovarli piacevoli…;)

  9. Eh, io lo spiritello porcello lo porto nel cuore; ci sono cresciuto, così come con Edward! A proposito: Dome sai del futuro lungometraggio dedicato a VINCENT?? *____*

  10. @delirio: cercalo su youtube, dura pochissimo!meno male!@filippo: ho visto degli spezzoni… qualcosa di favoloso, DEVO vedere “glen or glenda” a tutti i costi!@iggy: sai che non lo sapevo??ecco oggi dovevo andare dal barbiere per i capelli, ma credo farò con le mani ^^

  11. Glen or Glenda è un pò noioso…io ti consiglierei proprio “Plan 9 from outher space”…ti garantisco che ne vale le pena!^^Anche “Bride of the Monster” non è male (se si può dire così…)…

  12. Solo un genio come Burton poteva riuscire nell’impresa di rendere indimenticabile un film su uno dei peggiori registi di sempre. Capolavoro, come gran parte dei suoi film (tolto lo spiritello porcello, che non mi ha mai convinto, e il fiacco remake del Pianeta delle scimmie). Tra l’altro avete notato la citazione di questo film inserita nella “Fabbrica di cioccolato”?

  13. @filippo: non devo seguire il suo percorso artistico? he he heplan 9 from outher space devo vederlo, ho visto anche di quello qualche pezzetto, potrebbe essere un “classico” :-)@mr. hamlin:la citazione non l’ho notata, per il seplice fatto che ho visto prima la fabbrica che questo he heil pianeta delle scimmie è uno dei pochi che ancora mi mancano… ho tanta paura di rimanere deluso!

  14. I film di Burton mi fanno un certo effetto (positivo naturalmente). Mi innamorari del suo stile sin dal primo suo film che vidi: Edward mani di forbice (al cinema): una visione indimenticabile, poi apprezzai Beetlejuice (con una stupenda e giovanissima Winona Ryder)e via via gli altri da Mars Attacks a Sleepy Hollow, da La fabbrica del cioccolato a questo bellissimo Ed Wood (che mi informò sull’esistenza del “peggiore regista di tutti i tempi”). Un grande film. Grazie Honeyboy. Ciao.

  15. Landau coglie la statuetta dopo due tentativi (Crimini e misfatti e Tucker), e se non gliela davano c’era da rivoltare il palcoscenico.Mi piace in questo film la voglia di mostrare che l’entusiasmo sta nel fare, piuttosto che nel riuscire. E nel crederci.Beetlejuice mostra quanto Michael Keaton sappia recitare insieme a Geena e Wynona. Una delizia di film, mi piacque persino l’insostenibile Baldwin.La cosa molto hollywoodiana è che dopo la sua morte e la fama conquistata, i film di Ed Wood fecero fare molti soldi a chi ne deteneva i diritti.E li hanno rifatti fare dopo il film di Burton.Un saluto dolce honeyboy. ^^

  16. Non ho affatto amato Ed Wood. Mi sembra un film talmente convenzionale e piatto da non poter essere frutto del genio di Tim Burton. Una vera delusione a 359°…l’unico grado che si salva è Martin Landau, strepitoso e meritevole vincitore dell’Oscar.Ciao@ daneil: non ti sei perso nulla! Anche Mars Attacks è poco riuscito (Jack Nicholson a parte…)

  17. Il mio film preferito di Burton!!! Che aggiungere, hai detto tutto tu! Burton in stato di grazia, Depp e Lugosi superlativi! Io adoro questo film!Ale55andra

  18. Gran film, grande Burton, gran bella rece…forse non il Burton che amo di più, ma comunque un grandissimo film…i miei preferiti restano “Vincent”, “Nightmare Before Christmas” e (so che qui qualcuno strabuzzerà gli occhi) “Batman – il ritorno”…un abbraccio 😉

  19. @nicola: muovo io i fili! :-)@luciano: hai visto ed mani di forbice al cinema? ti invidioio ero molto piccolo allora, ero piccino ai tempi del passaggio in tv, figuriamoci al cinema ^^resta uno dei film che ho visto più volte, credo, e che amo di più di burtongrazie a te!@souffle: BISOGNAVA dargliela, la statuetta!”Mi piace in questo film la voglia di mostrare che l’entusiasmo sta nel fare, piuttosto che nel riuscire. E nel crederci.” quotoun saluto, carissimo!@mario: non sono d’accordo, per nulladove risiede la sua convenzionalità?rovistare nella spazzatura non mi sembra poi tanto convenzionale ^^@ale: ti ringraziolo adoro anch’io!@daniele: può capitare, purtroppo, di non apprezzare un’opera, però io trovo che in “ed wood” ci sia del succo di burton concentrato…@edo: non appena vedrò mars attack ti farò sapere!@pick: ti ringrazioil mio preferito (e qui qualcuno strabuzzerà gli occhi 🙂 ) è big fish alla pari con NBC poco sotto la sposa cadaverevincent è semplicemente OLTRE 🙂

  20. @ Honey: Allora… mentre Wonka sta facendo visitare agli ospiti la sua particolare azienda, la mdp inquadra alcuni umpa lumpa che stanno tosando una pecora dal vello rosa (il colore dei maglioni d’angora di Wood). Wonka/Depp guarda, sospira e dice qualcosa tipo “E’ una vecchia storia…” e poi passa a parlare d’altro. Un piccolo omaggio, ma molto carino! 🙂

  21. uh ora mi sovviene!!!in effetti dovrei smetterla di guardare i film di un dato autore in ordine sparso, è il caso di cercare dei percorsi ^^in effetti, è molto carinoti ringrazio!

  22. Ecco, mi munisco di Kleenex!Il Burton più struggente e commovente: Martin “Bela” Landau da Oscar (ed infatti lo prese) e fotografia magistrale.Se non è un Capolavoro, poco ci manca.

  23. Per me siamo fra i migliori Burton in circolazione. Sicuramente aiutato da un commovente Landau! Ciao, Ale

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