Gone baby gone (considerazioni parziali e del tutto casuali)

GONE BABY GONE COME PARADIGMA DELLA FIDUCIA
La questione principale che il film ci pone è “per chi agiamo”? Non che non ci sia più un vero “perché” nelle azioni compiute dai personaggi del film, ma queste sono sempre sottese (1) al soggetto verso cui sono rivolte. Sarebbe meglio parlare di “reazione” piuttosto che di azione. Le reazioni in “gone baby gone” sono (quasi) tutte di stampo fortemente “fiduciario”.
Si agisce “per qualcuno” (Patrick, un Casey Affleck “
con lo sguardo fisso di chi non sta scherzando” (2), per Helene, madre della bambina dispersa) perché si ha fiducia (3) o “contro qualcuno” (Angie/Monaghan in conseguenza alla scelta di Patrick) perché quella fiducia è svanita nel nulla (4).
Affleck riscopre la bellezza del “dono” della fiducia in un mondo che non concede più di darne (anche perché difficilmente se ne riceve). Dubitare sempre, per quanto possa essere necessario, è comunque un suicidio morale.
LA SCELTA COME “LUOGO” DI RIFLESSIONE
Mi rendo conto che, a livello logico, quanto sto per dire non funziona.
Reazione a catena: la fiducia ha causato la scelta (5), la scelta produce degli effetti, gli effetti generano una riflessione sulla scelta fatta precedentemente, questa riflessione agisce in modo più o meno diretto sulla fiducia. Casey Affleck nel finale,
su quel divano (6), compie la sua definitiva riflessione sulle azioni compiute: tutti i risultati delle stesse sono davanti ai suoi occhi. Il divano è il luogo dove la scelta prende effettivamente forma. Il divano è la scelta stessa, il luogo della riflessione.
INTERCONNESSIONI TRA MONDO INFANTILE ED ADULTO: PROTEZIONE “EPIFORICO/EVOCATIVA” (7) DEL FANCIULLO, DEGENERAZIONE “INVASIVA” DELLA STESSA

Fase uno: i bambini sono “da proteggere”.

Fase due: i bambini sono “da proteggere” ad ogni costo.
Fase tre: i bambini sono “da proteggere” ad ogni costo e senza tener conto della loro “volontà”.

Fase dimenticata: proteggere i bambini dalla stessa mania protettiva.
IL PESSIMISMO DI FONDO NON GARANTISCE UNA DISTRIBUZIONE IN UN PAESE (IL NOSTRO) CHE HA BISOGNO (SPECIALMENTE ORA) DI CHIUDERE GLI OCCHI PER CONTINUARE A SORRIDERE
Devo aggiungere altro?
IL FINALE: UNA QUESTIONE METONIMICA
Il (superbo) finale di “Gone baby gone” è una metonimia (8) (9).

Tutta la riflessione del film si è trasferita nel finale (un “dettaglio”, se vogliamo), la rappresenta per intero (ma solo perché questa esiste e può essere “evocata”).
IL GESTO “AFFLECKIANO” (NASCITA DI UN AUTORE)
Affleck non mi sembra affatto quello che chiamerei un autore “anonimo”. Lascia il segno del suo sguardo in questo film (senza quella particolare “ansia” che ci si aspetta in un’opera prima).
L’inquadratura dall’alto spesso viene controbilanciata da un’inquadratura “verso” l’alto: per quanto possiamo guardare il mondo dall’alto e giudicarlo moralmente dobbiamo poi scendere per lasciarci giudicare da qualcun altro. La sequenza dello “scambio” è confusa quanto lo sguardo umano di fronte alla verità. Ben Affleck ha girato un film a dir poco stupefacente.

1 più o meno la stessa relazione che vi è tra l’arco e la corda nella circonferenza

2 Sergio Sozzo
3 al di là delle regole morali che ci autoimponiamo
4 semplice no come meccanismo? proprio per questo lo trovo fortemente inchiodato alla realtà
5 la scelta, per quanto la si leghi spesso ad un processo che “causa” è spesso e volentieri anche un “effetto”, a sua volta causa di altri effetti (non sempre piacevoli…)
6 non voglio approfondire per non essere spoileroso
7 qualcosa che ha a che fare con la preghiera, a grandi linee
8 metonimia del tipo “contenente per contenuto” e al contempo del tipo “concreto per astratto”, e ho anche praticamente esaurito ciò che avevo da dire in questo paragrafo…
9 non è più specificamente una sineddoche, come ero propenso a pensare in prima battuta, non è “una parte per il tutto”, è già “il tutto” proveniente da un trasferimento concettuale
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...