Briciole

Il dolore erode, sbriciola, consuma. Sei una sottile lastra di vetro, le cose ti attraversano e non hai la forza di fermarle. E ad un certo punto credi che tutto sia finito e allora ti metti a cercare le briciole, rovisti sotto i tavoli e le sedie, ma non è rimasto molto. Vuoi ripartire a tutti i costi. Cerchi un punto fermo, una vaga certezza, e allora inclini lo sguardo alla ricerca dei piedi, ma i piedi sembrano troppo lontani, puntiformi, inabissati.
Fuori le cose svolazzano, fluttuano, si inclinano ma tuttavia resistono al crollo. Il tuo corpo dietro i pallidi indumenti color latte microfiltrato è un puzzle di organi e strutture erette sul nulla.
Ora devi uscire là fuori e quindi cerchi una maschera, inflili quella con il sorriso più pronunciato e ti incammini.

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