fantasmatico

Affila la spada e abbattila sui sogni così non dovrai far altro che accontentarti delle stupide giornaliere realizzazioni. Gli oggetti non sono altro che forme modellate e modellabili a piacere da chi ama concretizzare e sentirsi dunque concreto, oggetto che manipola oggetti. Giro a vuoto, almeno per questa sera fuori controllo, non mi metterò a guardare il fantasma di me stesso che danza leggiadro fuori dalla gabbia in cui mi trovo: sarò il mio fantasma. Cavalco le sensazioni libero dall’armatura del corpo e dall’elmo della disperazione sempre in testa. E i fari emanano una luce che mi attraversa senza scaldarmi. Sono una bocca tappata per te che mi ascolti, tu hai gli occhi chiusi quando cerchi di guardarmi. Non ho più massa e non mi pungono le rose, ma posso guardare il cielo da qualsiasi angolazione, posso essere i tuoi occhi e posso far parte del mare senza bagnarmi. Posso volare altissimo per poi estrarre il dito medio, sì Newton: è per te, sì tu che hai comprato lo spazzolino elettrico nuovo: è per te, sì tu che mi vuoi materiale e presente e palpabile: è soprattutto per te. E adesso torno nella gabbia d’accordo bastonatemi ancora perché sono in bilico tra la vita e l’evanescenza, bastonatemi forte e dolorante tornerò ad annuire che sì, sono molecole accatastate ed elettroni scintillanti, sono pongo di carne cruda retto da qualche osso calcificato. Sono pronto a comprare i sentimenti in scatola e le parole prefabbricate e pagherò l’amore al chilo. Eliminate il mio fantasma perché la smetta di prendere a rasoiate le convinzioni con le quali mi avete imboccato, persuadetelo della sua inesistenza affinché possa dileguarsi e mimetizzarsi nel vuoto che volete gli appartenga.
Ho attraversato il fiume ma poi il fiume è evaporato lasciando un ponte sospeso sul nulla, e allora resto qui senza più la forza di scansare il bastone, e aspetto la pioggia per bagnarmi di nuovo.

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3 pensieri su “fantasmatico

  1. “sono una bocca tappata per te che mi ascolti, tu hai gli occhi chiusi quando cerchi di guardarmi.”

    “Ho attraversato il fiume ma poi il fiume è evaporato lasciando un ponte sospeso sul nulla, e allora resto qui senza più la forza di scansare il bastone, e aspetto la pioggia per bagnarmi di nuovo.”

    Grazie. Davvero.

  2. clap clap…è ciò di cui mi stupisco è che tu abbia più lettori per i post sul cinema piuttosto che sui racconti…mistero della fede…

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