L’ombrello

C’era un vento terribile e pioveva forte, il giorno in cui l’ombrello aperto di una giovane scrittrice prese il volo. La ragazza correndo lo inseguì per qualche centinaio di metri, ma l’ombrello si dimenava spinto un po’ qui e un po’ là dal forte vento, così lei si rassegnò. La tempesta d’un tratto cessò, ma l’ombrello ormai si era abituato a volare e non volle saperne di scendere, continuò quindi il suo slalom fra i palazzi della città. Gli abitanti regredirono increduli allo stato infantile davanti a quel bizzaro fenomeno ascensore: qualcosa di originale stava finalmente scuotendo i loro occhi. C’era chi diceva di averle viste tutte, ed ecco che l’ombrello bianchettava quel cliché. Qualcuno cominciò perfino a pensare che i sogni fossero materia di possibili inseguimenti, che mille certezze non valessero una speranza. Uno studente litigò con il suo professore di fisica, il dito indice puntato verso il cielo.
Altre folate di vento trascinarono poi l’ombrello verso nuove città ed altre persone, e l’ombrello trasformò parecchie illusorie realtà in tangibili illusioni, illustrò la fantasia come ragione di vita, prese a schiaffi la routine con il guanto dell’improvvisazione.
Poi un giorno l’ombrello tornò dalla ragazza che ne era proprietaria, entrando da una finestra aperta, e lei si meravigliò molto nel rivederlo. Ignorava quello che l’ombrello era riuscito a significare per gli altri, ma provò a immaginarne le avventure, e siccome era una scrittrice si mise a scrivere una poesia su quello che aveva fantasticato. Quella poesia sarebbe diventata il mio ombrello volante.

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5 pensieri su “L’ombrello

  1. Bellissimo.
    E subito, appena ho iniziato la lettura del post, mi è venuta in mente l’immagine di un ombrello che vola… in un film che amo ancora e con cui sono cresciuto…

    🙂

  2. Mi ricorda i miei ombrelli sempre rotti che si voltano e si rivoltano raffica dopo raffica, forse proprio perché vorrebbero volare liberi e guardare il mondo dall’alto, ma non potendo volare, si rompono. Dovrò lasciarli liberi.

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