Una sorta di continuazione dei capitoli precedenti

A volte la cosa migliore da fare è poggiare i piedi sulla superficie senza guardarvi attraverso, ridurre tutto all’evidenza più plateale e dunque oscena, svuotare. O mi vuoi o non mi vuoi, o mi afferri o mi respingi, non esistono i se e i ma, non esiste (auto)giustificazione. Poi però succede che lo sguardo cada giù, deflagrandosi alla fiamma del dubbio. Sotto la superficie ho visto il mio riflesso, l’ho sentito chiedermi cosa non vada in me, là sopra; questo è il punto nascosto dietro l’evidenza e il motore della giustificazione: l’insieme delle cose che in me non vanno. Non voglio che mi venga rivelato l’insieme perché preferisco immaginarlo, perché non posso pretendere di spostare l’asticella dei miei limiti senza essere sufficientemente attrezzato per farlo.
Sapete a cosa servono le certezze? A giocarci contro. Se cercate conferma delle certezze la vostra vita si limiterà a scivolare in un incessante e fottuto a priori. Se cercate conferma, la troverete, e farete quanto possibile per trovarla, anche senza accorgervene. Regalatevi qualche dubbio, ogni tanto, cercate di sovvertire le certezze e vedrete che molte di queste crolleranno come le rovine di Pompei sotto gli occhi di Bondi. Non adagiatevi sull’induzione: per quanti cieli azzurri possiate aver visto ne esistono di altri colori, da qualche parte, forse anche solo negli occhi di qualcun altro.
Torno a parlare di muri: io -per esempio- trovo necessario alzarli di fronte alle illusioni e sono pronto ad abbatterli davanti alle speranze. Distinguere fra illusioni e speranze è semplice: le illusioni uno se le crea da solo, le speranze sono gli altri a fornircele. Per questo non riesco a disfarmi dei miei sistemi di autodifesa senza la collaborazione di chi sta dall’altra parte del muro.
Questo blog sta diventando troppo autobiografico, forse queste cose dovrebbero stare sulle pagine di un diario tenuto chiuso in un cassetto. O forse no, forse no.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...