Willy Coyote acciuffa Beep Beep

Ricordo che da piccoli giocavamo a “ce l’hai”, ma non ricordo proprio cosa avessimo, forse perché eravamo troppo indaffarati a passarci immediatamente questa cosa l’un l’altro per starci anche a spiegare cosa fosse; doveva essere qualcosa di brutto, però, perché ricordo che correvamo come disperati pur di non averla. Poi vidi Forrest Gump in televisione e capii che l’esistenza è tutta un grande correre; notavo che i miei paralleli crescendo marcavano una distanza sempre più ampia da Forrest, lo deridevano: è stupido, lo prenderei a calci nel culo, mi caria i denti, iniziarono a dire da un giorno all’altro, eppure avevano pianto in coro alla prima visione; così andai a comprare la cassetta di Forrest Gump per vedere se non fosse cambiato, d’un colpo, ma lui era sempre lui e ogni nuova visione lo confermava, e allora erano gli altri a essere cambiati, ad aver maturato un cinismo corrosivo, e alla fin fine sono rimasto l’unico coglione a piangere guardando Forrest Gump. L’esistenza è una gran correre, stavo dicendo, e spesso sembra che più mi ingegno per raggiungere un traguardo più risulto goffo, claudicante, oggetto di quella stessa derisione da cinismo antigumpiano. Se ci pensate è un po’ triste che nessuno ti premi per aver tentato di raggiungere un traguardo difficile, come un pennuto che si sposta alla velocità di un razzo, tanto per fare un esempio, nonostante tu abbia investito tutte le energie psicofisiche, pescando anche dal fondo del barile, per allestire dei piani incredibili, forse arzigogolati ma comunque incredibili, pur di; alla fine quel che resta negli occhi è la caduta nel burrone. E poi ti accorgi che quando hai finalmente afferrato quel pennuto questo è diventato troppo grande per le tue mani, e devi limitarti a toccarlo senza poterlo portare via con te, e allora cosa bisognerebbe concludere, che tutto questo gran correre sia stato vano? C’è anche chi pensa che sia una questione prettamente nutritiva, ma trovo sia fuorviante, dato che a ordinare una pizza siamo capaci tutti, per non parlare di quelle intere legioni di pennuti lenti che si trovano in giro, volendo. Forse il punto della questione risiede invece in quelle mosse preparatorie, in quei circoli virtuosi fatti di prove ed errori dai quali si traggono certe conclusioni che concorrono ad arricchire un certo bagaglio. Non so dirvi se Willy lo detesti come qualcuno sospetta, quel pennuto: l’ha inseguito per una vita come inseguiresti una persona che ami e ti rifiuta, e più ti rifiuta più la ami, è un ciclo assolutamente perverso.

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2 pensieri su “Willy Coyote acciuffa Beep Beep

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