Chiavi per cuori

Si racconta che esista una dimensione alternativa, anche se definirla così non sarebbe del tutto opportuno, che non abbiamo questa facoltà di scegliere tra, capitiamo in una piuttosto che nell’altra come sferette numerate della Lottomatica; c’è chi dice sia per caso, chi per destino, chi ci vede un quadro generale in cui gli eventi si incastonano l’un l’altro secondo un criterio ben delineato, chi osserva le stelle sopra di sé e si perde in un’infinità di interrogativi senza soluzione, chi investe tutto questo tempo nel consumo di gelato artigianale. In quella dimensione, stando al racconto, ogni persona possiede una serratura a livello del cuore, così che altre persone possano provare ad aprirlo, quel cuore. Non è necessario che la chiave si incastri perfettamente perché il clic tanto desiderato si manifesti, a volte sono le chiavi dalle forme più improbabili a funzionare, non si sa come. L’amore ha un suono anche nella nostra dimensione? C’è chi si mette a studiare minuziosamente la serratura, il modo in cui è fatta, la mappatura, e produce una chiave tecnicamente impeccabile, solo che poi non gira, anche se apparentemente non sembra esserci alcun motivo per cui non dovrebbe. Ci sono quelli che provano tante chiavi, una dietro l’altra, pensando che prima o poi una dovrà aprire per forza. C’è chi si spazientisce e si arma di grimaldello, ma poche persone tollerano la scassinatura; ma – d’altro canto – ci sono anche persone con cui lo scassinare è l’unica azione possibile. C’è chi si concentra sul materiale e costruisce chiavi in oro, per esempio, e a volte questo funziona, o almeno sembra che sia così, ma è una soluzione temporanea, dato che quelle serrature non sonno immuni al richiudersi, e quelle chiavi sono spesso valide solo per una prima apertura. C’è – e pare proprio essere la mossa vincente – chi modella la chiave sulla forma della persona e non su quella della mappa della serratura. Ci sono anche i commercianti di chiavi per cuore, ovviamente, basta portare una foto della serratura e una descrizione della persona a cui appartiene, ma le loro chiavi non funzionano poi meglio delle nostre agenzie matrimoniali.
Se fossimo nati entrambi di là non so se avrei mai trovato la chiave giusta per il tuo cuore, o chissà, in quel caso ne avrei stampata qualche copia, perché ho sempre paura di perdere le cose importanti, e l’originale l’avrei legata al collo con una cordicina. Si potrebbe fare anche qui, anche se la serratura sarebbe solo nella mia immaginazione; «chiavi di casa», risponderei, e non sarebbe una bugia.

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4 pensieri su “Chiavi per cuori

  1. Forse il problema più grande lo si incontra quando ci accorgiamo che quella chiave si è arrugginita e non riesce più ad aprirci il cuore.
    Oppure quando, misteriosamente, ci accorgiamo che la chiave legata al nostro collo l’abbiamo persa in non si sa quale dimensione (ahimè, possiamo averla legata anche molto saldamente ma è già capitato che questi preziosi ciondoli cadano senza che noi ce ne accorgiamo).
    Quanto al fare le copie delle chiavi…sì, per certi versi può risultare mooolto utile.
    Ma se una chiave si arrugginisce, si piega…o quando la nostra serratura cambia…diventano perfettamente inutili.

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